News - 24 gennaio 2026, 10:15

L’assessore Cicala in commissione a Roma: "Voce dei territori al tavolo delle decisioni"

La presenza in Commissione Politiche Agricola della Conferenza Stato-Regioni è strategica per tutelare il settore primario lucano. L'obiettivo è tradurre la programmazione del 2026 in sviluppo misurabile, con strade rurali e zootecnia tra le priorità.

L’assessore Cicala in commissione a Roma: "Voce dei territori al tavolo delle decisioni"

ROMA – Presidiare i tavoli nazionali dove si costruiscono le politiche per trasformarle in atti concreti sui territori. Con questa missione l’assessore alle Politiche Agricole della Regione Basilicata, Carmine Cicala, ha partecipato ai lavori della Commissione Politiche Agricole (CPA) delle Regioni, riunita nella sede romana della Conferenza Stato-Regioni .

In questa sede tecnica e strategica, le Regioni elaborano posizioni comuni sui provvedimenti che riguardano il settore primario, prima del confronto formale con il Governo. Per la Basilicata, la partecipazione attiva rappresenta uno spazio fondamentale per tutelare le specificità delle sue aree interne e del sistema produttivo regionale, contribuendo a definire politiche agricole più coerenti con le esigenze reali delle imprese e delle comunità rurali .

«Essere presenti in questi luoghi significa presidiare i processi in cui si definiscono le politiche che poi diventano atti concreti sui territori» ha dichiarato l’assessore Cicala. «È qui che si costruisce l’equilibrio tra indirizzi nazionali e bisogni reali delle comunità rurali. Il ruolo delle Regioni è quello di portare nei tavoli nazionali la voce dei territori» .


L’impegno nei tavoli nazionali si inserisce in una visione più ampia che l’assessore Cicala ha delineato per l’agricoltura lucana. Il 2026 è stato indicato come l’anno in cui la programmazione deve tradursi in «sviluppo concreto e misurabile per tutta la Basilicata» . Dopo un 2025 complesso, affrontato con «determinazione istituzionale e passione politica», la nuova annualità deve vedere un’accelerazione nell’attuazione delle politiche, con un impatto reale sulla vita delle comunità rurali e delle imprese .

A sostegno di questo obiettivo, la Regione può contare su una significativa capacità di spesa e una visione chiara. Oltre il 50% delle risorse del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR), che ammontano a più di 450 milioni di euro, è già stato utilizzato. Questo dato non attesta solo un’efficace gestione finanziaria, ma conferma la precisione di una strategia di sviluppo rurale mirata a sostenere i presidi territoriali e rafforzare le filiere locali .


Tra gli interventi cardine per il 2026, un’attenzione particolare è rivolta alle infrastrutture. È infatti in fase di attivazione un bando strategico sulle strade rurali, un intervento molto atteso che avrà un impatto diretto sull’accessibilità delle aree interne . Migliorare la viabilità secondaria significa ridurre i costi di trasporto per le aziende, favorire la logistica e rinsaldare il legame tra produzione, servizi e comunità locali, contrastando l’isolamento.

Accanto a questo, l’assessore Cicala ha ribadito la centralità del sostegno alla zootecnia, settore cruciale per l’economia rurale della Basilicata, e alle politiche di forestazione e tutela del territorio . Per dare efficacia a queste scelte, l’assessorato intende potenziare il metodo di governo collaborativo, rafforzando il dialogo strutturato con organizzazioni di categoria, sindacati e associazioni. Un confronto che non deve essere un mero adempimento formale, ma uno strumento essenziale per prendere decisioni più efficaci e condivise .


La strategia della Basilicata guarda anche all’innovazione tecnologica come leva per ridurre i divari territoriali e aumentare la competitività delle aziende, specie nelle aree interne . L’azione regionale è concentrata sull’accompagnare il sistema agricolo lucano in un percorso di modernizzazione che integri infrastrutture, sostenibilità e capacità produttiva, affinché le innovazioni nazionali si traducano in misure concrete e accessibili sul territorio .

Per realizzare questa transizione, è considerato vitale il costante raccordo con il Governo nazionale e con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida . «Momenti di confronto come quello alla presentazione di Fieragricola, o i lavori in Commissione, consentono di orientare le politiche regionali lungo traiettorie condivise» ha osservato Cicala . L’obiettivo finale è «trasformare il confronto istituzionale e l’evoluzione tecnologica in politiche regionali capaci di produrre risultati misurabili», sostenendo gli agricoltori e contribuendo a uno sviluppo equilibrato di tutta la Basilicata .

Redazione

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