News - 23 gennaio 2026, 19:58

Smog in Lombardia, scattano le restrizioni a Como dopo il superamento dei limiti di PM10

Da oggi stop a stufe a legna di classe bassa e circolazione per i veicoli più inquinanti, divieto di spandere liquami. La Regione attiva il primo livello di misure temporanee, monitorando i dati per una possibile revoca.

Smog in Lombardia, scattano le restrizioni a Como dopo il superamento dei limiti di PM10

Milano  – La persistente assenza di vento e pioggia che sta caratterizzando l'inizio del 2026 nella Pianura Padana si traduce, ancora una volta, in una cappa di smog sopra la Lombardia. I dati di Arpa Lombardia hanno certificato il superamento per due giorni consecutivi del valore limite giornaliero di PM10 nella provincia di Como. Considerate le previsioni meteo, tendenzialmente favorevoli all'accumulo e al ristagno degli inquinanti nei prossimi giorni, la Regione Lombardia ha quindi disposto l'attivazione, da venerdì 23 gennaio, delle misure antinquinamento temporanee di primo livello in tutto il territorio comasco. Un provvedimento che arriva in un quadro regionale preoccupante: nei primi venti giorni dell'anno, città come Mantova, Milano e Brescia hanno già registrato 13 giorni oltre i limiti di legge per le polveri sottili.

Il pacchetto di restrizioni, disciplinato dalla delibera di Giunta regionale n. 5613 del 12 gennaio 2026, mira a tamponare l'emergenza agendo su diverse fonti inquinanti. In tutti i Comuni della provincia di Como scatteranno i seguenti divieti: l'utilizzo di stufe e caminetti a legna fino alla classe 3 stelle comprese; lo spandimento di liquami zootecnici (una pratica agricola che emette ammoniaca, precursore del PM10); qualsiasi tipo di combustione all'aperto, fatta salva la tradizione per falò rituali o storici riconosciuti dai Comuni. È inoltre imposta la riduzione di un grado centigrado della temperatura massima di riscaldamento nelle abitazioni.

Per quanto riguarda la mobilità, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che aderiscono su base volontaria, sarà attivo il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti. Nello specifico, resteranno ferme le auto a benzina fino alla classe Euro 1 e i diesel fino alla Euro 4 compresi, indipendentemente dalla presenza di un filtro antiparticolato o dall'iscrizione al servizio regionale Move-In. Le misure rimarranno operative fino a quando il monitoraggio ambientale non certificherà un miglioramento stabile della qualità dell'aria.

La situazione a Como, sebbene critica, riflette una condizione diffusa in Lombardia. Dopo un 2025 che aveva fatto registrare segnali di miglioramento, l'inizio del 2026 vede nuovamente l'intera regione, dalle valli alpine alla bassa pianura, alle prese con concentrazioni elevate di polveri sottili. Secondo i dati citati da Legambiente, la concentrazione media di PM10 nei primi giorni dell'anno è rimasta stabilmente sopra il limite annuale di 40 µg/m³ in quasi tutte le province, con picchi di 55 µg/m³ a Monza e 54 µg/m³ a Mantova.

Le associazioni ambientaliste sottolineano come il problema abbia radici strutturali che vanno oltre le condizioni meteorologiche occasionali. "Finché non agiremo in modo definitivo sulle fonti degli inquinanti, una qualità accettabile dell'aria sarà legata solo al meteo favorevole", afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. Tra le criticità maggiori evidenziate dagli esperti ci sono il peso degli impianti di riscaldamento a legna e biomassa e, soprattutto, le emissioni di ammoniaca derivanti dagli allevamenti intensivi, particolarmente concentrati nelle aree di Mantova, Cremona e Lodi. Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente, evidenzia come questo sovraccarico zootecnico rappresenti un problema che richiederebbe una riorganizzazione delle filiere per ridurre l'impatto in modo duraturo.

Nel frattempo, la Regione invita i cittadini a informarsi costantemente. Tutti i dettagli sulle misure attive e i dati sulla qualità dell'aria sono disponibili sul portale regionale "InfoAria" (www.infoaria.regione.lombardia.it), dove è anche possibile attivare un servizio di notifiche personalizzate via email o SMS per ricevere aggiornamenti in tempo reale.

Redazione

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