News - 23 gennaio 2026, 18:15

Previdenza complementare. Da scelta lungimirante a pilastro per il futuro del Trentino

L'assessore regionale Carlo Daldoss, in occasione dei 40 anni del Fondo Pensione Casse Rurali Trentine, sottolinea il ruolo strategico della previdenza integrativa per la tenuta sociale ed economica della comunità.

Previdenza complementare. Da scelta lungimirante a pilastro per il futuro del Trentino

La previdenza complementare ha ormai superato la dimensione della semplice opportunità per diventare una necessità strategica per la tenuta sociale ed economica delle comunità. Questo il messaggio centrale lanciato dall'assessore regionale alla previdenza sociale Carlo Daldoss, intervenuto al convegno "40 anni di previdenza – Per costruire il futuro", organizzato dal Fondo Pensione Casse Rurali Trentine.

L'evento, svoltosi nella Sala Cooperazione Trentina, è stata un'occasione per ripercorrere le radici della previdenza complementare nel solido tessuto del credito cooperativo trentino e per riflettere, insieme a esperti del settore, sul ruolo sempre più centrale che questa è chiamata a svolgere per le generazioni presenti e future.

Nel suo intervento, Daldoss ha ricordato come la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol abbia saputo compiere, già negli anni Novanta, una scelta lungimirante, dotando il proprio sistema di un solido patrimonio iniziale. "Una decisione", ha evidenziato l'assessore, "che ha valorizzato e continua a valorizzare la nostra autonomia, fondata sulla capacità di innovare e di anticipare i bisogni delle comunità, diventando spesso un riferimento anche a livello nazionale".

L'assessore ha poi richiamato l'attenzione sui dati demografici e sociali che rendono oggi la previdenza complementare uno strumento imprescindibile. Invecchiamento della popolazione, aumento dell'aspettativa di vita e sostenibilità del sistema pensionistico pubblico sono fattori che spingono verso una maggiore responsabilizzazione individuale, supportata però da solide istituzioni. In questo contesto si inserisce anche la recente legge regionale sui nuovi nati, pensata non solo come misura economica, ma come un vero e proprio investimento culturale. La norma, che prevede un contributo a favore dei neonati da destinare a forme di risparmio a lungo termine, mira a promuovere fin dai primi anni di vita la consapevolezza del valore della previdenza integrativa. "Piccoli gesti, se costanti nel tempo, producono grandi risultati", ha affermato Daldoss, "soprattutto quando possono contare su un alleato fondamentale come il tempo". I numeri delle adesioni registrate nelle prime settimane dall'entrata in vigore della legge confermerebbero, secondo l'assessore, la bontà del percorso intrapreso e la sensibilità delle famiglie verso il futuro.

Ampio spazio nel dibattito è stato dedicato anche al tema cruciale dell'educazione finanziaria, un ambito che la Regione intende rafforzare con nuove iniziative nei prossimi anni. Parallelamente, è emersa con forza la sfida della non autosufficienza, destinata a diventare uno dei principali nodi sociali ed economici dei prossimi decenni. "Sarà necessario", ha concluso Daldoss, "trovare un equilibrio tra sostegno pubblico e responsabilità individuale, in un'ottica cooperativa e solidale, per garantire la sostenibilità del sistema e prevenire tensioni intergenerazionali".

Nel chiudere il suo intervento, l'assessore Daldoss ha rinnovato gli auguri per il quarantesimo anniversario del Fondo Pensione Casse Rurali Trentine, sottolineando come l'aumento delle adesioni alla previdenza complementare rappresenti un vantaggio non solo per i singoli cittadini, ma per l'intera comunità regionale, rafforzandone la resilienza e le prospettive di sviluppo futuro.

Redazione

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