News - 23 gennaio 2026, 09:00

Immobiliare 2026: Milano e Roma restano centrali, ma il mercato premia le strategie

Stabilità, crescita moderata e nuove opportunità per chi sa leggere il mercato

Immobiliare 2026: Milano e Roma restano centrali, ma il mercato premia le strategie

Il 2026 si apre con uno scenario immobiliare più maturo e selettivo rispetto agli anni precedenti. Dopo le forti oscillazioni legate a inflazione e tassi di interesse, il mercato residenziale italiano mostra segnali di stabilità, con Milano e Roma che continuano a rappresentare i principali poli di attrazione per investitori e professionisti con Partita IVA.

Prezzi in crescita moderata
Le previsioni indicano per il 2026 un aumento dei prezzi delle abitazioni compreso tra il 2% e il 4%, con andamenti differenziati a seconda delle città e dei quartieri. La crescita è sostenuta dalla domanda residenziale stabile e da un’offerta limitata di immobili di qualità, soprattutto nelle grandi aree urbane.

Milano: mercato solido ma competitivo
Milano si conferma la piazza immobiliare più costosa del Paese, con valori medi superiori ai 5.500 euro al metro quadro. Nel 2026 i prezzi dovrebbero continuare a salire, seppur a ritmi contenuti, grazie alla tenuta dell’occupazione, alla presenza di capitali internazionali e a una domanda orientata verso immobili efficienti e ben posizionati.
Per le Partite IVA, Milano rappresenta un mercato ad alta liquidità, dove però diventa fondamentale la specializzazione: consulenza, gestione patrimoniale e valorizzazione dell’immobile contano più del semplice volume di transazioni.

Roma: maggiore equilibrio e potenziale di sviluppo
Roma mostra dinamiche diverse ma altrettanto interessanti. I valori medi restano inferiori rispetto a Milano, ma il 2026 potrebbe segnare una crescita più marcata, soprattutto nelle zone ben collegate e oggetto di riqualificazione urbana.
La Capitale offre maggiori margini operativi per chi lavora nel settore: prezzi di ingresso più accessibili, maggiore disponibilità di immobili e buone prospettive nel segmento delle locazioni a medio-lungo termine.

Affitti al centro delle strategie
Il comparto degli affitti continua a essere uno dei più dinamici. La difficoltà di accesso al credito e la mobilità lavorativa sostengono la domanda, con canoni in aumento soprattutto nelle grandi città. Per molti professionisti con Partita IVA, la gestione e la consulenza sugli immobili a reddito diventano un’attività sempre più rilevante.

Un mercato che premia la competenza
Il 2026 non si presenta come un anno di espansione rapida, ma come un periodo in cui il mercato immobiliare richiede competenze, analisi e visione di lungo periodo. Milano e Roma restano punti di riferimento, ma con modelli operativi differenti: stabilità e selettività da un lato, maggiore flessibilità e potenziale dall’altro.
Per chi opera con Partita IVA, il real estate continua a offrire opportunità concrete, a condizione di saper interpretare il mercato e adattare le proprie strategie a un contesto in evoluzione.


 

Silvia Panissa

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