News - 21 gennaio 2026, 09:21

Tre voli per la vita. L'elisoccorso materno supera la sperimentazione in Lombardia

Il servizio Eli-STAM, attivo tra Valtellina e Lecco, ha portato a termine con successo le sue prime tre missioni notturne, anche in condizioni meteorologiche avverse. Bertolaso: "Un modello di eccellenza da estendere ad altre aree montane"

Tre voli per la vita. L'elisoccorso materno supera la sperimentazione in Lombardia

LECCO – La nuova "cicogna" lombarda viaggia a bordo di un elicottero, anche di notte e con la neve. Ha concluso con pieno successo le sue prime tre missioni il servizio Eli-STAM (Elisoccorso per il Trasporto Assistito Materno), il progetto sperimentale che garantisce trasferimenti d'urgenza in elicottero per donne con gravidanze a rischio tra le aree montane della Valtellina e l'Ospedale Manzoni di Lecco. I risultati sono stati presentati oggi a Lecco dall'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme ai vertici delle Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) coinvolte e ad AREU, l'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza.

«Muoversi in elicottero garantisce più rapidità e sicurezza per le mamme e i neonati», ha dichiarato l'assessore Bertolaso, sottolineando la complessità delle operazioni, alcune delle quali condotte di notte e con maltempo. «È un'iniziativa che abbiamo lanciato in questa regione perché adatta a questo tipo di sperimentazioni. L'obiettivo è mantenere il servizio e ampliarlo in altre parti della Lombardia».

Il modello, unico in Italia per la sua organizzazione, rappresenta una vera rivoluzione nel soccorso ostetrico di montagna. Fino a pochi mesi fa, il trasporto di donne gravide dalla Valtellina a Lecco avveniva via ambulanza, con trasferimenti che potevano durare oltre due ore. Il nuovo sistema, basato sul modello "Hub e Spoke", permette invece di raggiungere in pochi minuti il centro di riferimento di Lecco, hub dotato di Unità di Medicina Materno-Fetale e Terapia Intensiva Neonatale, partendo dagli ospedali periferici (spoke) di Sondrio e Sondalo o dalla Casa della Sanità di Livigno.

L'elemento di maggiore innovazione è la presenza a bordo dell'elicottero, oltre all'equipaggio standard di AREU, di un'ostetrica specializzata dell'ASST di Lecco. Questo garantisce continuità assistenziale e competenze specifiche fin dalle prime fasi del trasferimento. «La donna in gravidanza è un mondo a sé e richiede competenze specifiche e un'alta specializzazione», ha spiegato Francesca Di Mola, referente AREU per l'elisoccorso di Como. Per questo ruolo, 24 ostetriche si sono rese disponibili e hanno seguito un apposito corso di formazione, conclusosi a fine novembre.

Le prime tre missioni, avvenute tra il 27 novembre e il 2 gennaio, hanno dimostrato l'efficacia del sistema. Tutte hanno riguardato donne alla 29ª-30ª settimana di gravidanza con grave minaccia di parto prematuro o altre complicanze. Il trasferimento tempestivo in elicottero ha permesso in due casi di bloccare le contrazioni premature e far proseguire la gravidanza, mentre in un caso ha consentito di gestire in sicurezza un parto prematuro immediatamente seguito dal ricovero del neonato in terapia intensiva.

La sperimentazione, che durerà 24 mesi, è stata attivata per rafforzare la rete dei punti nascita e l'assistenza nelle aree geograficamente svantaggiate. «Solo in Lombardia è garantito il volo notturno: è stata creata una rete che non esiste nelle altre regioni italiane», ha concluso Bertolaso, guardando già al futuro e all'estensione di questo modello in altre valli lombarde.

Redazione

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