News - 20 gennaio 2026, 20:00

Messina, 60 alloggi green modello per l'Italia: il progetto Fondo Basile diventa "best practice" nazionale

Selezionato da Invitalia e dal Ministero delle Infrastrutture, il complesso residenziale è un esempio di rigenerazione urbana e transizione digitale per le opere pubbliche.

Messina, 60 alloggi green modello per l'Italia: il progetto Fondo Basile diventa "best practice" nazionale

A Messina, una delle baraccopoli più emblematiche del Paese cede il passo a un modello di rinascita che è diventato un esempio per l'Italia intera. Il progetto per la realizzazione di 60 alloggi "green" nell'area di Fondo Basile è stato infatti selezionato da Invitalia, d'intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quale modello di "best practice" nazionale per le politiche di transizione digitale nella realizzazione di opere pubbliche. L'iniziativa, guidata dalla Struttura commissariale al risanamento con a capo il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e con Invitalia come soggetto attuatore, rappresenta un cambio di paradigma: non più solo la rimozione del degrado, ma la creazione di quartieri nuovi, sostenibili e digitalmente avanzati.

"La sfida del risanamento richiedeva la capacità di andare oltre la rimozione delle baracche, guardando a nuovi modi di vivere interi quartieri lasciati per decenni al degrado", ha dichiarato il presidente Schifani. La selezione a livello nazionale, ha aggiunto, "è motivo di orgoglio per la struttura commissariale e di determinazione nel proseguire un percorso di riscatto per tutta la comunità".

Innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale sono i pilastri dell'intervento. Il complesso residenziale, i cui lavori sono già partiti e dovrebbero concludersi nel primo trimestre del 2027, è progettato secondo elevati standard di efficienza energetica, sicurezza antisismica e con un'ampia dotazione di aree verdi. L'elemento distintivo, però, è l'impiego avanzato della tecnologia BIM (Building Information Modeling), un sistema digitale che gestisce l'intero ciclo di vita dell'opera, dalla progettazione alla costruzione e manutenzione.

È proprio questa dimensione che ha spinto Invitalia a scegliere il progetto di Fondo Basile tra tutti quelli in atto in Italia. L'opera rappresenta infatti "un esempio di progettazione complessa che può essere di ausilio alla fase di sperimentazione per la transizione verso la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici". In pratica, i dati, le procedure e le soluzioni tecniche utilizzate a Messina serviranno come caso studio per qualificare le stazioni appaltanti e migliorare l'efficienza nella realizzazione di opere pubbliche in tutto il Paese.

L'avvio del cantiere, avvenuto dopo la bonifica dell'area, è il frutto di un'accelerazione operativa voluta dalla struttura commissariale. Il sub commissario al risanamento, Santi Trovato, ha espresso soddisfazione, ringraziando gli uffici, lo staff tecnico e le imprese per aver rispettato i tempi, con la consegna dei lavori a dicembre e l'inizio delle costruzioni all'alba del nuovo anno. L'investimento per l'opera ammonta a oltre 12,3 milioni di euro. Il complesso, che sorgerà su quattro piani, ospiterà appartamenti di diverse metrature, ciascuno dotato di loggia e posto auto coperto.

Al termine dei lavori, i risultati e le metodologie applicate a Fondo Basile saranno condivisi su scala nazionale con l'obiettivo di contribuire alla creazione di un modello replicabile per la modernizzazione del sistema delle gare pubbliche. Un'eredità di innovazione e rigenerazione che nasce dalle macerie del degrado, proiettando Messina e la sua esperienza in una dimensione di avanguardia per l'intera nazione.

Redazione

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