News - 18 gennaio 2026, 16:09

Basilicata in campo per Stellantis e indotto, un “quadro temporaneo di aiuti” al vaglio del governo

La Regione, dopo l'unanime risoluzione consiliare, propone al Mimit strumenti straordinari per scongiurare il collasso del polo di Melfi. Coinvolti 10 mila lavoratori, al via otto incontri sulle vertenze aziendali.

Basilicata in campo per Stellantis e indotto, un “quadro temporaneo di aiuti” al vaglio del governo

Potenza – Un'azione unitaria e tempestiva per scongiurare la crisi del comparto automotive lucano. Dopo l'approvazione all'unanimità di una risoluzione consiliare , la Regione Basilicata è passata alla fase operativa, riunendo ieri un Tavolo di confronto sul futuro di Stellantis e del suo indotto a Melfi. Al centro della strategia, la proposta di attivare, con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un quadro temporaneo di aiuti straordinari finalizzato a “ristabilire condizioni minime di equità concorrenziale e prevenire il collasso di un’area industriale strategica per l’Italia e l’Europa” .

L'incontro, presieduto dall'assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo, ha visto la partecipazione dei vertici delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria, delle associazioni datoriali, di un ampio numero di consiglieri regionali e del presidente della Provincia di Matera . La posta in gioco è altissima: la stabilità di un sistema produttivo che, tra stabilimento Stellantis, indotto e logistica, coinvolge direttamente e indirettamente circa 10 mila lavoratori , in un contesto ancora segnato dalle difficoltà del periodo post-pandemico.

La proposta concreta che la Regione intende portare al governo nazionale prevede di esplorare, in raccordo con la Presidenza del Consiglio, l'attivazione di uno strumento temporaneo in linea con le regole europee sugli aiuti di Stato . Gli obiettivi sono molteplici e ambiziosi: innalzare temporaneamente le intensità di aiuto pubblico in Basilicata di almeno 10-15 punti percentuali; incentivare gli investimenti materiali e immateriali in filiere strategiche come l’automotive elettrico, le batterie, l’idrogeno, la meccatronica e la logistica; sostenere la diversificazione e la resilienza del sistema produttivo regionale .

“L'obiettivo non è introdurre un regime di favore localistico”, ha chiarito l'assessore Cupparo, “ma intervenire laddove necessario per garantire prospettive a un distretto di valore nazionale ed europeo” . La proposta regionale si inserisce nel solco tracciato pochi giorni fa dalla risoluzione votata all'unanimità dal Consiglio regionale, un documento che impegna la Giunta a una serie di azioni concrete per la tutela del comparto .

L'azione politica si sta rapidamente traducendo in un fitto calendario di incontri tecnici. Cupparo ha illustrato al Tavolo il programma di otto appuntamenti dedicati alle vertenze dell’indotto, fissati tra il 15 e il 26 gennaio. Cinque si terranno in Regione, tre presso il Mimit a Roma, e coinvolgeranno aziende fornitrici come Security scpa, Fdm srl, International Trading Service, Sit Rail, Lanni Service, Lear Corporation e Pmc Automotive . Quest'ultima, in particolare, è già al centro di accordi per la gestione della crisi occupazionale tramite strumenti di ammortizzazione sociale .

Proprio in vista degli importanti incontri ministeriali del 21 gennaio (dedicato a Pmc, Tiberina e Brose) e del 30 gennaio (su Stellantis), l'assessore ha proposto che il verbale dell'incontro di ieri costituisca la base della posizione unitaria della Basilicata . Parallelamente, prende forma l’idea di un Tavolo permanente Task force su tutte le questioni produttive e occupazionali, che coinvolga sindacati, imprese, politica, Università della Basilicata e centri di ricerca .

La risoluzione consiliare, frutto di un'elaborazione condivisa tra maggioranza e opposizione, aveva già indicato la strada maestra: la convocazione, entro 15 giorni, di un “Patto di Filiera per Melfi e Indotto” che riunisca Mimit, Stellantis, le imprese fornitrici, i sindacati e il mondo della formazione per una mappatura puntuale delle criticità e dei fabbisogni di riconversione . Su questo punto i sindacati dei metalmeccanici (Fim, Fiom, Uilm, Fismic) hanno espresso particolare insistenza, chiedendo di passare rapidamente “dagli atti politici alle scelte concrete” .

La strategia lucana guarda anche al medio-lungo periodo. La risoluzione impegna infatti la Giunta a rafforzare la politica di attrazione degli investimenti verso tecnologie industriali strategiche, costituendo un “Polo regionale per la Mobilità avanzata e le Tecnologie industriali strategiche” . Si tratta di una piattaforma progettuale pensata per attrarre nuovi insediamenti in settori ad alto valore aggiunto, anche in ottica “dual-use” (civile e difesa), in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente dell'UE .

Completa il quadro l’impegno a predisporre, entro 60 giorni, un Piano regionale “Competenze per la Transizione”, fondato sui reali fabbisogni delle imprese e su percorsi di formazione tecnico-pratica, per accompagnare i lavoratori nella riconversione necessaria . L'unità di intenti dimostrata dalle istituzioni regionali è il primo, fondamentale capitale su cui la Basilicata punta per affrontare una sfida industriale che non ammette ritardi. Ora la palla passa al governo nazionale, chiamato a valutare le richieste di sostegno straordinario per un territorio che custodisce una parte significativa del patrimonio produttivo italiano.

Redazione

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