Olbia – Un gesto di gratitudine che guarda al futuro, più che al passato. L'aeroporto di Olbia – Costa Smeralda ha ufficialmente assunto oggi la nuova intitolazione ad S.A. il Principe Karim Aga Khan IV, il padre visionario di uno dei litorali più celebri del mondo. L'intitolazione, formalizzata dopo il via libera del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), è stata celebrata con una solenne cerimonia nell'Aula Consiliare del Comune di Olbia, alla presenza delle massime autorità istituzionali e della figlia del Principe, Zahra Aga Khan.
La decisione, fortemente voluta dal sindaco Settimo Nizzi a seguito della scomparsa del principe il 4 febbraio 2025, rappresenta un riconoscimento a tutto tondo dell'opera che trasformò radicalmente le sorti della Gallura e di buona parte della Sardegna. “L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al Principe Karim Aga Khan IV non è un omaggio simbolico, ma il riconoscimento pubblico di una visione che ha cambiato il destino di questo territorio e in larga misura, dell’intera Sardegna”, ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.
Il legame tra il Principe ismailita e la Sardegna nacque all'inizio degli anni Sessanta, quando Aga Khan scoprì durante una crociera una costa aspra e selvaggia, allora chiamata Monti di Mola. Con una intuizione che precorse i tempi, colse immediatamente il potenziale di quel luogo, ma capì che per trasformarlo in una destinazione turistica di livello mondiale servivano infrastrutture e una visione d'insieme. Il primo passo fu la fondazione, il 14 marzo 1962, del Consorzio Costa Smeralda, un organismo creato con altri investitori internazionali per governare lo sviluppo del territorio nel rispetto assoluto dell'ambiente e dell'identità architettonica locale.
Ma la vera intuizione geniale fu capire che per portare il mondo in Sardegna, servivano collegamenti. Così, nel 1963, fondò la compagnia aerea Alisarda (poi diventata Meridiana e in seguito Air Italy), che garantì i primi voli di linea verso il continente. Contemporaneamente, fu determinante nella spinta per la realizzazione e lo sviluppo dell’aeroporto di Olbia stesso, che da semplice scalo regionale è cresciuto fino a diventare uno dei principali hub internazionali per l’aviazione generale in Europa, gestito oggi da Geasar. Un sistema integrato, quindi: una compagnia aerea per portare i visitatori e un aeroporto per accoglierli, il tutto al servizio di un progetto territoriale unico.
"L’Aga Khan ha saputo immaginare una Gallura e una Sardegna capaci di dialogare con il mondo senza rinunciare alla propria identità", ha sottolineato il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni, presente alla cerimonia. "Una visione che si è tradotta in investimenti, collegamenti, lavoro e sviluppo, dando all’Isola una prospettiva internazionale quando non era affatto scontato. Intitolare oggi l’aeroporto al suo nome significa riconoscere che lo sviluppo nasce da scelte lungimiranti. È un gesto di gratitudine che parla non solo al passato, ma soprattutto alle generazioni future”.
All'evento, oltre alla principessa Zahra, hanno partecipato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il presidente dell'ENAC Pierluigi Di Palma e l'amministratore delegato di Geasar, Silvio Pippobello. Dopo la cerimonia in municipio, la commemorazione è proseguita presso il terminal principale dello scalo, dove è stata scoperta la targa commemorativa che riporta il nuovo nome completo: "Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IV".
Con questo atto, la città di Olbia e la Sardegna intera sigillano nella pietra e nel bronzo un debito di riconoscenza verso un uomo che, come ricordato dal sindaco Nizzi, è stato "l'unico grande benefattore" della storia recente del territorio. Un tributo a chi, con lungimiranza, ha dimostrato che il futuro non nasce per caso, ma da visioni coraggiose e dal coraggio di realizzarle.




