News - 13 gennaio 2026, 16:03

Il fatturato raddoppia e l'AI diventa "human-tech"- l'anno di svolta di Flowerista

La società benefit, fondata da un team tutto al femminile, chiude il 2025 con 350.000 euro di ricavi e l'ingresso nel consorzio Decentral. Malaguti: "Superata la fase adolescenziale, guidiamo le aziende verso un'adozione della tecnologia a misura di persona".

Il fatturato raddoppia e l'AI diventa "human-tech"- l'anno di svolta di Flowerista

MILANO – Mentre il mercato italiano dell'Intelligenza Artificiale supera la soglia di 1,2 miliardi di euro di valore , una startup innovativa di Varese trasforma i numeri in un nuovo paradigma culturale. Flowerista, società benefit fondata nel 2022 da un team tutto al femminile, chiude il 2025 con una crescita del fatturato superiore al 100%, raggiungendo i 350.000 euro di ricavi ed entrando per la prima volta in utile . Un risultato economico che è però solo il riflesso di una maturità più profonda, centrata su un modello che definisce "human-tech": un approccio all'innovazione che pone l'allineamento organizzativo e le persone al centro, superando la logica puramente tecnologica.

L'esigenza di questo cambio di passo emerge con forza dai dati del settore. Ricerche del Boston Consulting Group indicano che circa il 74% delle aziende fatica a ottenere e scalare valore reale dall'AI . La barriera principale, come sottolinea McKinsey, non è più la tecnologia in sé, ma un gap culturale e di leadership . È proprio in questa frattura che Flowerista opera, posizionandosi come un ponte per colmare tre divari contemporaneamente: tecnologico, culturale e narrativo .

La crescita economica del 2025 è stata alimentata dall'ampliamento dei servizi a nuovi clienti corporate e da una trasformazione interna significativa. Un passo chiave è stato l'ingresso di Anna Iorio nella governance, contribuendo a ridefinire la strategia aziendale . Fondamentale è stato anche l'ingresso nel consorzio Decentral, il primo gruppo italiano di società benefit unite da un patto valoriale basato su autonomia, trasparenza e impatto . Questo percorso è stato accompagnato da eventi come la seconda edizione del Flowerista Festival – che a Milano ha riunito 150 partecipanti attorno ai temi di etica e innovazione ispirati ad Adriano Olivetti – e da oltre venti workshop del format "Prompt’n’Play", serious game dedicati all'uso consapevole dell'AI .

«Siamo passati dai 150.000 euro del 2024 ai circa 350.000 di quest'anno, superando la nostra fase "adolescenziale"», commenta Sara Malaguti, co-founder di Flowerista. «È successo senza investimenti esterni, grazie ai clienti che ci hanno dato fiducia e a un team che ha agito come il nostro primo investitore. Oggi abbiamo una direzione più chiara, più adulta e più consapevole» . Malaguti, che è stata anche speaker allo SPARK! Innovation Summit di Monza tra i protagonisti dell'innovazione italiana , sottolinea come la sfida sia stata quella di "far tacere tutto ciò che non ci assomiglia più", radicandosi nel proprio modello durante la crescita .

Il 2026 si prospetta come un anno di consolidamento e nuova crescita. Flowerista punta a rafforzare il suo ruolo di guida nell'"AI adoption human-tech", un modello che enfatizza la gestione del flusso informativo e la cultura aziendale come fattori abilitanti per la tecnologia . Gli obiettivi includono un ulteriore raddoppio del fatturato, partnership istituzionali e un rebranding che rifletta l'identità matura dell'azienda . L'obiettivo finale rimane chiaro: guidare le organizzazioni verso un'adozione dell'intelligenza artificiale che generi valore autentico solo quando è "davvero a misura di persona" .

Redazione

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