È tutto pronto per l'apertura, il prossimo 14 gennaio 2026, di uno dei principali bandi nazionali per l'innovazione industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) renderà infatti operative le domande per gli "Accordi per l'innovazione 2025", una misura che mette a disposizione 731 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico. Le imprese abruzzesi, come sottolineato dall'assessore regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca, sono chiamate a raccogliere questa sfida.
"L'avviso interessa da vicino le imprese abruzzesi e copre settori economici in forte crescita nel panorama regionale", ha dichiarato l'assessore Magnacca. "La dotazione finanziaria testimonia quanto il Ministero tenga a dare un impulso importante all'economia dei territori, incentivando le aziende che fanno innovazione e sperimentazione". Magnacca ha ricordato il positivo riscontro ottenuto dai recenti bandi regionali FESR su ricerca e innovazione, esprimendo fiducia nella capacità delle imprese locali di essere competitive anche su questa misura nazionale.
La misura è finalizzata a sostenere progetti volti alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al significativo miglioramento di quelli esistenti, in settori strategici. Le risorse sono suddivise in due grandi ambiti: 530 milioni sono destinati ad aree come automotive, materiali avanzati, robotica e semiconduttori; i restanti 201 milioni finanzieranno progetti su tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini e realtà virtuale/aumentata.
Possono presentare domanda imprese industriali, artigiane e di trasporto di qualsiasi dimensione, purché abbiano almeno due bilanci approvati, nonché centri di ricerca. Sono ammesse anche imprese di servizi, limitatamente alle aree dell'allegato 3 del decreto. I progetti possono essere presentati da un singolo soggetto o in forma congiunta da un consorzio di massimo cinque partecipanti.
I requisiti e le agevolazioni previste
Per essere ammissibili, i progetti devono prevedere spese comprese tra 5 e 40 milioni di euro e una durata dai 18 ai 36 mesi. È fondamentale che le attività abbiano inizio solo dopo la presentazione della domanda di agevolazione.
L'agevolazione principale è un contributo diretto alla spesa, la cui intensità varia in base alla dimensione aziendale:
45% per le piccole imprese
35% per le medie imprese
25% per le grandi imprese
Questhe percentuali possono aumentare di 15 punti percentuali aggiuntivi se il progetto soddisfa condizioni come la collaborazione con una PMI, la realizzazione in regioni meno sviluppate o la partnership con un organismo di ricerca. In casi ottimali, una piccola impresa potrebbe quindi arrivare a coprire fino al 60% dei costi ammissibili con contributi a fondo perduto. È possibile, su richiesta, abbinare al contributo anche un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi. Per gli organismi di ricerca, il contributo è concesso nella misura del 50% per la ricerca industriale e del 25% per lo sviluppo sperimentale.
Come e quando presentare la domanda
La finestra per la presentazione è breve e da rispettare tassativamente: le domande dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica sulla piattaforma https://fondocrescitasostenibile.mcc.it dalle ore 10:00 del 14 gennaio alle ore 18:00 del 18 febbraio 2026. Per supportare le imprese nella comprensione delle procedure, il Ministero ha organizzato un webinar informativo per lunedì 12 gennaio alle ore 10:30, al quale ci si può registrare al link fornito nel comunicato regionale.
La graduatoria per l'accesso alla fase istruttoria sarà formata sulla base di indicatori di solidità finanziaria delle imprese proponenti. Successivamente, il Soggetto Gestore (Mediocredito Centrale) valuterà i progetti ammessi sotto il profilo tecnico, economico-finanziario e di coerenza con gli obiettivi del bando. Solo in caso di esito positivo si procederà alla stipula del vero e proprio "Accordo per l'innovazione" tra Ministero, impresa e eventuali enti co-finanziatari.
Con questa misura, il Governo punta a rafforzare la competitività del sistema industriale italiano sostenendo investimenti privati in innovazione ad alto potenziale. Per le imprese abruzzesi, come evidenziato dall'assessore Magnacca, si tratta di un'occasione da non perdere per consolidare e far crescere la propria capacità di innovazione sui mercati nazionali e internazionali.




