News - 05 gennaio 2026, 20:48

Sicilia, al via l'avviso "Occupazione Donna". 58 milioni per ridurre il divario di genere

Aperta la piattaforma per progetti di inserimento lavorativo e autonomia rivolti a donne disoccupate o vittime di violenza. Schifani: "Una risposta concreta per 4.000 destinatarie". Domande entro il 30 gennaio.

Sicilia, al via l'avviso "Occupazione Donna". 58 milioni per ridurre il divario di genere

Palermo – Un investimento di 58,1 milioni di euro per sostenere l'occupazione femminile e contrastare la violenza di genere attraverso l'autonomia economica. È stato pubblicato dalla Regione Siciliana l'avviso "Occupazione Donna", che apre la piattaforma digitale per la presentazione di progetti di inserimento lavorativo destinati a donne disoccupate o vittime di violenza. La misura, gestita dall'assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, mira a ridurre il marcato divario di genere nel mercato del lavoro e a offrire percorsi concreti di riscatto sociale. Le proposte potranno essere presentate fino alle ore 14 del 30 gennaio 2026 attraverso il portale ufficiale dei programmi del Fondo sociale europeo.

L'avviso si rivolge in via prioritaria alle donne tra i 18 e i 56 anni, residenti o domiciliate in Sicilia da almeno sei mesi, in possesso della cittadinanza italiana, di un permesso di soggiorno di lungo periodo o di protezione internazionale da almeno due anni. Il budget complessivo, pari a 58,1 milioni di euro, è costituito per 40,7 milioni da fondi del programma FSE+ 2021-2027, integrati da 17,4 milioni di cofinanziamento pubblico regionale. Le risorse saranno ripartite su base provinciale, tenendo conto del tasso di disoccupazione locale, con l'obiettivo di finanziare circa 351 progetti e coinvolgere oltre 4.000 donne.

"Con questa misura vogliamo contribuire in maniera concreta a ridurre il divario di genere, ancora troppo marcato, nel mondo del lavoro", ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ricopre anche l'incarico di assessore al Lavoro ad interim. "Allo stesso tempo offriamo alle donne vittime di violenza dei percorsi che ne possano favorire l’autonomia occupazionale e l’indipendenza economica". La misura è articolata e prevede contributi per interventi di orientamento specialistico, formazione professionale, realizzazione di tirocini, inserimento lavorativo diretto e supporto all'autoimpiego e alla creazione d'impresa. Nel caso di progetti rivolti a donne vittime di violenza, è obbligatoria la partecipazione di enti del terzo settore specializzati in percorsi di accompagnamento.

I soggetti ammessi a presentare proposte sono le agenzie per il lavoro e gli enti di formazione accreditati. L’avviso si inserisce in un contesto nazionale che vede un rinnovato, seppur complesso, impegno sulle politiche attive per l'occupazione femminile. La Legge di Bilancio 2026, infatti, ha previsto misure per favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate. Tuttavia, il percorso di attuazione non è privo di intoppi: il testo finale del decreto Milleproroghe pubblicato a fine 2025 ha inizialmente omesso la proroga di alcuni bonus occupazionali, incluso quello per le donne svantaggiate, salvo poi prevederne il reinserimento tramite emendamento in sede di conversione. Questo scenario nazionale sottolinea l'importanza di iniziative regionali strutturate e finanziariamente consistenti come quella siciliana.

L’avviso "Occupazione Donna" rappresenta un tassello significativo di una strategia più ampia che, a livello nazionale, punta a superare la narrazione della parità di genere come mero obbligo normativo, trasformandola in un motore di sviluppo economico e sociale. Iniziative come il format nazionale "Italia in chiave di genere", che ha fatto tappa anche a Lecce nel dicembre 2025, evidenziano il contributo fondamentale delle donne alla crescita, alla produttività e al benessere demografico del Paese. Allo stesso tempo, progetti locali come "Aequitas" a Verona o "Donne e Lavoro... Eccoci" nel circondario imolese dimostrano come la sfida per l'occupazione femminile e l'empowerment passi attraverso reti territoriali solide e azioni concrete di formazione e inserimento.

Con la pubblicazione di questo bando, la Sicilia compie un passo importante per tradurre in opportunità reali l'impegno verso l'uguaglianza di genere, puntando a costruire un sistema integrato di welfare e lavoro che ponga le donne al centro di un nuovo modello di sviluppo regionale.

Redazione

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