Cagliari – Un atto di governo definito "puntuale e responsabile" per voltare pagina nella gestione della sanità regionale. La Giunta presieduta da Alessandra Todde ha approvato all'unanimità le delibere per la nomina dei direttori generali in nove delle dodici aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie della Sardegna . L'operazione, tecnicamente in linea con la scadenza del 31 dicembre, dà seguito alla legge regionale n. 8 dell'11 marzo 2025 e chiude formalmente il periodo di commissariamento di alcune aziende, bocciato dalla Corte Costituzionale lo scorso 24 dicembre .
La presidente Todde, che ricopre ad interim anche la delega alla Sanità, ha sottolineato il significato politico dell'azione: «È una scelta politica assunta da una maggioranza unita, che si assume fino in fondo la responsabilità di governare uno dei settori più delicati per la vita delle persone e per le finanze pubbliche regionali» . Le nomine, ha aggiunto, perseguono gli obiettivi dichiarati in campagna elettorale: «Ricostruire il governo della sanità, rafforzare il servizio pubblico, garantire il diritto alla salute superando disuguaglianze territoriali e improvvisazioni gestionali» .
I manager sono stati scelti dall'elenco nazionale previsto dalla normativa statale e saranno in carica per un triennio . La Giunta ha optato per un mix di conferme, ritorni e nuove figure. Alcuni dei nominati, come Vincenzo Serra all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari e Maurizio Marcias all'Arnas Brotzu, passano dal ruolo di commissario a quello di direttore generale . Fa ritorno, ad esempio, Paolo Cannas, che dopo aver guidato il Brotzu e la Asl di Nuoro come commissario, prende ora la direzione della Asl del Sulcis . Francesco Trotta, esperto del settore farmaceutico e indicato come espressione del Movimento 5 Stelle, guiderà la Asl di Nuoro, mentre Grazia Cattina, già direttrice del Presidio Ospedaliero di Nuoro, è stata trasferita alla guida della complessa Asl di Oristano . Completano il quadro Andrea Fabbo per l'Ogliastra, Antonio Spano per il Medio Campidano, Serafinangelo Ponti per l'AOU di Sassari e Angelo Serusi per l'Areus, l'azienda per l'emergenza-urgenza .
L'atto dell'esecutivo, tuttavia, non è completo. Tre nomine fondamentali restano in sospeso: quelle per le Asl di Cagliari, Sassari e Gallura . La decisione di rimandare è stata spiegata dalla presidente come scelta di prudenza: «Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza – ha dichiarato Todde – seguendo il percorso più tutelante per l'interesse pubblico e per le risorse della Regione... per consentire la conclusione ordinata e completa di tutti i passaggi previsti» . Fonti politiche indicano che le tre designazioni, che dovrebbero spettare al Partito Democratico, sono in via di definizione e potrebbero essere formalizzate dopo l'8 gennaio, data in cui la presidente Todde è attesa in audizione dalla commissione Sanità del Consiglio regionale . Per la Asl di Sassari, in particolare, pesa la pendenza del ricorso al Tar presentato dall'ex direttore generale Flavio Sensi, licenziato ad aprile .
L'opposizione di centrodestra ha attaccato duramente la mossa della Giunta, definendola una corsa contro il tempo per beneficiare dello "scudo erariale" ancora in vigore fino al 31 dicembre. Il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, ha dichiarato: «In Sardegna è in corso un’operazione chiara: chiudere in fretta le nomine nella sanità entro il 31 dicembre per mettersi al riparo dalla responsabilità erariale» . Secondo l'esponente di Forza Italia, il commissariamento illegittimo delle aziende espone la Regione a «ricorsi e potenziali risarcimenti milionari» e la fretta nelle nomine servirebbe a scaricare i costi sulla collettività .
Nonostante le polemiche, la Giunta Todde ha quindi avviato il rinnovamento della governance sanitaria sarda, un settore che rappresenta una delle principali sfide per l'amministrazione regionale. I nuovi direttori si troveranno ad affrontare criticità storiche, dalla carenza di personale agli squilibri nell'offerta sanitaria tra le diverse aree dell'isola . Il completamento del quadro dirigenziale, previsto nelle prossime settimane, sarà il primo banco di prova per verificare la solidità di questa nuova fase.




