News - 02 gennaio 2026, 13:57

Toscana, rinnovata fino a fine 2026 l'intesa contro il caporalato in agricoltura

La Giunta regionale, su proposta degli assessori Marras, Monni e Lenzi, ha approvato la proroga del protocollo storico firmato da Regione, enti pubblici e parti sociali. Confermati tutti gli assi d'intervento: controlli coordinati, incentivi alle imprese regolari, leva sui fondi europei e centralità dei Centri per l'Impiego.

Toscana, rinnovata fino a fine 2026 l'intesa contro il caporalato in agricoltura

Firenze – Un muro sempre più alto contro lo sfruttamento del lavoro nei campi. La Giunta regionale della Toscana ha rinnovato per l'intero anno 2026 il "Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura", lo storico strumento di coordinamento tra istituzioni e parti sociali nato dieci anni fa . La proroga, firmata nei giorni scorsi, conferma l'impegno di una vasta alleanza che include la Regione, la direzione interregionale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, le sedi toscane di INPS e INAIL, i sindacati CGIL, CISL e UIL con le loro articolazioni agricole, e le principali associazioni di categoria degli imprenditori, tra cui Coldiretti, CIA e Confagricoltura .

La delibera di rinnovo è stata proposta in Giunta dagli assessori con delega ai settori direttamente coinvolti: Leonardo Marras (Agricoltura), Monia Monni (Sanità) e Alberto Lenzi (Lavoro) . I tre assessori, in una dichiarazione congiunta, hanno sottolineato come "il lavoro di squadra sia cruciale per contrastare e prevenire i fenomeni di sfruttamento di manodopera illegale in agricoltura" . Il protocollo, secondo loro, è lo strumento che traduce in azioni concrete questo impegno, frutto di un confronto continuo nel tavolo regionale e condiviso da tutti i firmatari .

Il piano d'azione per il 2026 non stravolge la strategia consolidata in un decennio, ma ne rafforza gli assi portanti . Il primo pilastro è il potenziamento dei controlli coordinati tra gli organismi pubblici e quelli paritetici di prevenzione, per garantire condizioni di legalità, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro . Parallelamente alla repressione dell'illegalità, il protocollo punta a valorizzare e incentivare le imprese virtuose che operano in piena regolarità, individuando e diffondendo le migliori pratiche . Un meccanismo premiante di forte impatto è la condizionalità nell'accesso ai fondi europei: l'ottenimento dei contributi comunitari sarà vincolato al rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori e delle norme di sicurezza . "Senza diritti, niente aiuti pubblici", come ha sintetizzato un commento alla notizia .

Altri due elementi cardine restano la formazione e informazione rivolta sia ai datori di lavoro che ai lavoratori, e il ruolo rafforzato dei Centri per l'Impiego . A questi ultimi è affidato il compito strategico di gestire l'incontro trasparente tra domanda e offerta di lavoro regolare, sottraendo così spazio ai canali illegali di intermediazione . Questo impegno istituzionale si affianca alle campagne di prossimità promosse direttamente dai sindacati. Ad esempio, la FAI CISL Toscana, per il periodo novembre 2025 - marzo 2026, ha avviato un'iniziativa che trasforma i pullman extraurbani in strumenti di informazione, esponendo a bordo i numeri verdi per l'assistenza sindacale e per le segnalazioni di caporalato, in un'ottica di "essere accanto ai lavoratori ogni giorno" .

"L'intesa è un importante strumento per rendere più efficaci le azioni di controllo e favorire l'impiego regolare di chi lavora nelle campagne, grazie anche al coinvolgimento dei servizi pubblici per il lavoro", hanno rimarcato gli assessori Marras, Monni e Lenzi . "Allo stesso tempo – hanno aggiunto – offre alle imprese l'occasione per accrescere la consapevolezza riguardo alla tutela dei diritti dei lavoratori e diffondere sempre di più la cultura della sicurezza" . Il rinnovo del protocollo rappresenta quindi la conferma di una battaglia per la legalità che la Toscana considera prioritaria, nella convinzione che un'agricoltura sana, giusta e sicura sia un fattore imprescindibile di civiltà e sviluppo per l'intera regione.

Redazione

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