Una "visione chiara e integrata" per la sanità lombarda del prossimo anno. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato gli Indirizzi di programmazione del sistema sanitario e sociosanitario per il 2026, un atto che disegna la strategia regionale con l'obiettivo di migliorare l'accesso alle cure, rafforzare i servizi sul territorio e investire in innovazione, senza trascurare la sostenibilità economica. "È un atto di programmazione che mette al centro la persona e rafforza la capacità del sistema di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini in un'ottica lungimirante", ha dichiarato Bertolaso.
La lotta alle liste d'attesa costituisce una delle priorità assolute del documento. La Regione, partendo dal presupposto che il sistema pubblico stia già operando al massimo delle sue capacità, ha deciso di stanziare un fondo straordinario di 10 milioni di euro per acquistare prestazioni aggiuntive dalle strutture private accreditate, con l'obiettivo di erogarle entro il 30 giugno 2026. Il finanziamento sarà ripartito tra le diverse ATS lombarde, con la quota maggiore (oltre 3,3 milioni) destinata all'ATS di Milano. Questo intervento si affianca a un articolato Piano operativo regionale che prevede l'obbligo di mantenere le agende di prenotazione sempre aperte, un monitoraggio rafforzato dell'attività libero-professionale intramuraria (ALPI) e il potenziamento dell'appropriatezza delle prescrizioni. Per garantire i diritti dei cittadini, verrà attivato un "percorso di tutela": se una prestazione con priorità breve (classe B) non è prenotabile nei tempi previsti, il call center regionale stesso si attiverà per trovare un appuntamento nella struttura disponibile più vicina al domicilio del paziente. Il raggiungimento degli obiettivi sul fronte liste d'attesa sarà determinante anche per la valutazione dei direttori generali delle Aziende Sanitarie, a cui è dedicato un peso rilevante nel sistema di incentivi.
Parallelamente, gli Indirizzi 2026 puntano con decisione sul rafforzamento della sanità territoriale, considerata fondamentale per una presa in carico efficace e continua, in particolare di anziani, cronici e persone fragili. La strategia prevede di consolidare il modello basato su Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali (COT), potenziare le cure domiciliari e spingere per una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali. Viene ribadito l'impegno a garantire la continuità assistenziale per i pazienti cronici già in carico alle ASST, fino al loro effettivo passaggio ai Medici di Assistenza Primaria (MAP) o ai Pediatri di Libera Scelta (PLS). A supporto di questi interventi, la Regione ha stanziato fino a 42 milioni di euro per le prestazioni a favore dei pazienti fragili.
La digitalizzazione è l'altro pilastro portante della programmazione. L'obiettivo è semplificare l'accesso ai servizi e migliorare l'integrazione delle cure attraverso lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, l'utilizzo della telemedicina e delle piattaforme di monitoraggio da remoto, e il rafforzamento del sistema del Centro Unico di Prenotazione (CUP). Un'attenzione particolare viene riservata all'innovazione in prevenzione, con l'introduzione dell'intelligenza artificiale nei programmi di screening oncologici e interventi su obesità e promozione di stili di vita sani.
Il documento non trascura l'alta specializzazione e la ricerca. Viene confermato il rafforzamento delle reti cliniche regionali, a partire da quella oncologica, con interventi mirati sulle principali patologie tumorali. Dal 2026 prenderà inoltre avvio il percorso organizzativo per le terapie avanzate CAR-T, in stretta integrazione con la Rete Ematologica Lombarda. Per la ricerca clinico-sanitaria assistenziale è previsto uno stanziamento di 20 milioni di euro.
La programmazione tiene infine conto degli impegni legati ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, per i quali saranno predisposte reti sanitarie dedicate e misure specifiche di prevenzione e sicurezza. Gli Indirizzi confermano anche il monitoraggio degli investimenti del PNRR e politiche di razionalizzazione della spesa, con l'obiettivo di coniugare, come ha sottolineato l'assessore Bertolaso, equilibrio economico e qualità delle cure.


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