News | 12 dicembre 2025, 15:01

"Facilitazione digitale in Abruzzo: oltre 64mila cittadini raggiunti con tre mesi d’anticipo sul PNRR”

La regione presenta a L’Aquila i risultati della prima fase del progetto “Rete di servizi di facilitazione digitale”, attuato da Abruzzo Progetti S.p.A.. Nuovo finanziamento per rafforzare la rete sul territorio.

"Facilitazione digitale in Abruzzo: oltre 64mila cittadini raggiunti con tre mesi d’anticipo sul PNRR”

Questa mattina, nella sala Ipogea del Consiglio Regionale dell’Abruzzo a L’Aquila, è stato presentato il bilancio della prima fase del progetto “Rete di servizi di facilitazione digitale”, promosso dalla Regione Abruzzo e realizzato da Abruzzo Progetti. Il dato è chiaro ed inequivocabile: il target previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per dicembre 2025 — in termini di numero di cittadini coinvolti e di sportelli digitali attivi — è stato superato con ben tre mesi di anticipo. I risultati parlano di oltre 64.000 abruzzesi raggiunti grazie all’attivazione di circa 70 “Punti Digitali Facili” sul territorio regionale. 

L’evento, che ha visto la partecipazione dell’Assessore regionale al Bilancio e alle Partecipate, Mario Quaglieri, insieme all’amministratore unico di Abruzzo Progetti, Pasqualino Di Cristofano, ha sottolineato l’importanza strategica di non limitarsi a potenziare le infrastrutture digitali — come la recente convenzione per la copertura in fibra ottica della regione — ma garantire che ogni cittadino abbia la possibilità concreta di accedere e usare i servizi online della pubblica amministrazione. 

Il progetto ha preso avvio poco più di un anno fa, con l’apertura delle prime sedi e la formazione di decine di facilitatori digitali. L’obiettivo era chiaro: ridurre il divario digitale e accompagnare — specialmente nelle aree interne e tra le fasce di popolazione meno avvezze al web — l’accesso a servizi fondamentali come SPID, pagoPA, fascicolo sanitario elettronico, prenotazioni sanitarie e pratiche amministrative online. Già dopo poche settimane, con poco più di venti sportelli, il progetto contava centinaia di utenti. 

Successivamente la rete si è rapidamente estesa, coinvolgendo Comuni, biblioteche, Centri per l’Impiego, ma anche le Aziende Sanitarie Locali (ASL), con punti di accesso aggiuntivi presso CUP e URP ospedalieri. In tal modo, il servizio ha raggiunto anche cittadini in fragilità digitale, anziani o residenti in zone rurali. Il bilancio aggiornato conferma che la rete non solo esiste, ma funziona: i facilitatori digitali accompagnano gli utenti passo dopo passo, rendendo i servizi online accessibili a tutti. 

Grazie a questi risultati, Regione Abruzzo ha ottenuto un nuovo contributo aggiuntivo di 783.972 euro da parte del Governo, tramite il dipartimento per la Trasformazione Digitale. Ciò consentirà di rafforzare ulteriormente la rete e prolungarne la durata oltre la scadenza indicata dal PNRR.

Secondo Quaglieri, non si tratta solo di numeri, ma di un “passaggio culturale”: dare ai cittadini gli strumenti reali per muoversi in un mondo sempre più digitalizzato, senza lasciare indietro nessuno. Allo stesso tempo, l’obiettivo è consolidare la rete e renderla parte permanente del servizio pubblico. Di Cristofano ha aggiunto che la sfida ora è mantenere la qualità e l’efficacia dell’assistenza sul territorio, rendendo stabile e duraturo un servizio che ha già dimostrato la sua utilità. 

In un’Italia dove la trasformazione digitale spesso stenta a decollare nelle aree interne, il modello abruzzese — con i suoi “Punti Digitali Facili”, la rete di facilitatori, l’accesso garantito ai servizi online — emerge come uno dei casi più virtuosi e concreti. La speranza, ora, è che l’esperienza possa diventare un riferimento anche per altre regioni, contribuendo a un’autentica svolta nell’accessibilità e inclusione digitale dei cittadini.

Redazione