News | 12 dicembre 2025, 12:00

Edilizia sostenibile in Lombardia: un nuovo “patto” per la rinascita verde del settore

Il Regione Lombardia lancia un Protocollo d’Intesa che coinvolge imprese, startup e ricerca per rendere l’edilizia moderna, efficiente e sicura.

Edilizia sostenibile in Lombardia: un nuovo “patto” per la rinascita verde del settore

In un momento in cui la sostenibilità ambientale e l’innovazione sono al centro delle priorità economiche e sociali, Regione Lombardia ha deciso di imprimere una svolta concreta nel comparto edilizio. A Bergamo, durante l’evento EDIL 2026, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato il nuovo Protocollo d’Intesa per l’Edilizia Sostenibile — un’iniziativa che intende ridefinire le regole del gioco per l’intera filiera lombarda.

Alla base del protocollo c’è la consapevolezza che costruire in modo sostenibile — puntando su efficienza energetica, uso razionale delle risorse, riciclo e sicurezza nei cantieri — non è solo un dovere ambientale, ma anche un fattore di competitività economica. Guidesi ha sottolineato come l’accordo rappresenti “una parte del lavoro che, come Regione, stiamo facendo per accompagnare la filiera dell'edilizia lombarda in un futuro sostenibile e competitivo”.

Il documento raduna intorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, professionisti e mondo della ricerca, con l’obiettivo di creare un modello condiviso e coerente di edilizia sostenibile, capace di coniugare qualità, innovazione e responsabilità ambientale. Il Protocollo promuove una serie di interventi e misure concrete: progettazione di qualità e attenzione al valore architettonico e tecnico degli edifici; utilizzo razionale delle risorse e ricorso a materiali riciclati; diffusione di tecnologie a basso impatto ambientale; miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti e di nuova costruzione; supporto specifico alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), affinché possano intraprendere il percorso di transizione ecologica e digitale; e infine rafforzamento della sicurezza nei cantieri, considerata parte integrante della sostenibilità di lungo termine. Parte del protocollo sarà un Tavolo tematico per l’edilizia sostenibile che monitorerà l’attuazione dell’accordo e condividerà gli esiti durante tutta la legislatura regionale.

Il Protocollo è firmato non solo da Regione Lombardia, ma anche da una vasta rete di associazioni di categoria, cooperative, imprese, fondazioni, cluster industriali, università e rappresentanze professionali. Tra i sottoscrittori: ANCE Lombardia, Confartigianato Lombardia, CNA Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Lombardy Green Chemistry Association, l’Università degli Studi di Brescia e molti altri. Questa ampia adesione garantisce che l’iniziativa abbracci l’intero ecosistema edilizio regionale, dalla piccola impresa artigiana ai centri di ricerca.

Il Protocollo non è un caso isolato, ma parte di un quadro più ampio di interventi promossi dalla Regione. In particolare la misura EDIL‑SOS Lombardia, dotata di 6 milioni di euro, è pensata per sostenere le MPMI del settore che intendono innovare i processi produttivi secondo i principi dell’economia circolare. Altrettanto significativa è la competition “Edilizia sostenibile e sicura”, primo contest regionale dedicato a startup e spinoff nel campo dell’edilizia, ideato per stimolare soluzioni innovative e generare nuove imprese. Con la collaborazione di università e incubatori lombardi, questa iniziativa rappresenta un ponte fra ricerca, imprenditoria e mercato. Parallelamente, la Regione promuove la nascita di “ecosistemi collaborativi” che coinvolgono imprese, centri di ricerca, professionisti ed enti formativi, con l’obiettivo di digitalizzare, qualificare e rendere più sostenibili i processi produttivi.

Con questo Protocollo e le misure collegate, Regione Lombardia mira a trasformare il settore edilizio: non più costruzione fine a sé stessa, ma progettazione responsabile e duratura, innovazione diffusa, valorizzazione delle Pmi e concrete opportunità per nuove imprese. In un momento in cui la regione si confronta con le sfide della transizione energetica e della crisi climatica, l’edilizia sostenibile può diventare non solo una leva economica, ma anche un volano per la qualità della vita, il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente.

Secondo l’assessore Guidesi, grazie alle caratteristiche del tessuto imprenditoriale lombardo e al lavoro congiunto con l’ecosistema dell’innovazione, “ciò che abbiamo fatto e che andremo a fare nei prossimi mesi consentirà alle aziende del settore e a tutto l’ecosistema di posizionarsi da protagonista, anche in futuro, evidenziando qualità, sostenibilità e innovazione”.

In questo quadro di rinnovamento, la Lombardia traccia una linea di discontinuità con un passato spesso improntato alla quantità: e punta — davvero — a costruire il futuro su basi più solide, responsabili e durature.

Redazione