News - 29 novembre 2025, 15:52

Indennità alla segreteria della Giunta: l’assessora Motzo risponde alle critiche

Il chiarimento ufficiale su delibera 31/25 e sul destino dei 95 mila euro destinati al personale della segreteria

Indennità alla segreteria della Giunta: l’assessora Motzo risponde alle critiche

CAGLIARI — A pochi giorni dalle polemiche nate a seguito della delibera n. 31/25 dell’11 giugno 2025, che prevede un’indennità mensile per i membri dell’Ufficio di Segreteria della Giunta regionale, l’assessora agli Affari generali, personale e riforma, Mariaelena Motzo, ha diffuso un comunicato ufficiale per fare chiarezza e rispondere alle contestazioni. 

Secondo quanto stabilito dal provvedimento, l’indennità si basa sulle previsioni normative contenute nella Legge regionale 21 novembre 2024, n. 18 (art. 11, comma 2) e nella Legge regionale 8 maggio 2025, n. 12 (art. 13, comma 5), ed è finalizzata a prevedere un compenso per il lavoro svolto dall’Ufficio di Segreteria della Giunta, in qualità di struttura di coordinamento e supporto all’esecutivo regionale. 

Il punto più contestato — l’ipotesi che l’indennità fosse riservata esclusivamente a due persone “privilegiate” — viene respinta con forza. L’assessora Motzo chiarisce che i 95 mila euro stanziati non sono destinati a due figure specifiche, bensì all’intero Ufficio di Segreteria della Giunta, «quale struttura responsabile del coordinamento delle attività di supporto all’organo esecutivo». 

Inoltre, Motzo aggiunge che l’intero importo potrebbe non essere utilizzato per intero, lasciando spazio a eventuali economie di spesa. La ripartizione dell’indennità — assicura — avverrà attraverso un tavolo di contrattazione sindacale, che definirà criteri di distribuzione equi e proporzionati in base al lavoro effettivamente svolto. 

Per evitare equivoci, ieri si è tenuto un incontro con le organizzazioni sindacali, la Direzione generale del Personale e la Presidenza, in un clima definito “costruttivo e collaborativo”. Durante la riunione è stato ribadito che l’indennità non riguarda due sole figure, ma tutto il personale dell’Ufficio, a riconoscimento di funzioni di coordinamento e responsabilità, svolte con flessibilità e a supporto dell’organo politico. 

La scelta di istituire questa indennità ha però già suscitato forti critiche. La Fratelli d'Italia — tramite il capogruppo regionale Paolo Truzzu — e la CISL FP Sardegna hanno definito la delibera come un provvedimento che crea «indennità esorbitanti» per pochi, denunciando una evidente disparità di trattamento rispetto al resto del personale e parlando di «compiti creati dal nulla» per giustificare la remunerazione extra.

I sindacati contestano anche il fatto che la Segreteria della Giunta non rientrerebbe tra le “strutture speciali” previste dalla normativa regionale per beneficiare di simili indennità, essendo parte dello staff del Direttore generale della Presidenza — senza coordinatori né figure autonome previste. 

Dal canto suo, l’amministrazione difende la legittimità dell’intervento sottolineando che la normativa regionale lo consente, e che la misura non è un privilegio per pochi, bensì un riconoscimento per un servizio collettivo svolto da una struttura che garantisce il supporto amministrativo alla Giunta.

Resta tuttavia sul tavolo la questione della trasparenza e dell’equità nei confronti del personale regionale: la definizione definitiva dei benefici — chi li riceverà, con quale criterio e con quali tempi — sarà oggetto del confronto sindacale.

In un contesto già segnato da tensioni sul trattamento economico dei dipendenti regionali, la vicenda della delibera 31/25 mostra come l’equilibrio tra riconoscimento del lavoro e parità fra colleghi resti un nodo delicato e dibattuto.

Redazione

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