News | 23 giugno 2026, 11:39

Basilicata protagonista a Expandeo 2026: dati satellitari e innovazione per la tutela del territorio

L'assessore Cicala presenta a Barcellona l'esperienza lucana nella pianificazione forestale. Al centro del dibattito la sfida del deperimento delle querce e la frammentazione della proprietà privata, affrontate con gli strumenti del progetto europeo LandShift

Basilicata protagonista a Expandeo 2026: dati satellitari e innovazione per la tutela del territorio

Barcellona – La tutela del territorio passa attraverso decisioni fondate su dati affidabili e tecnologie all'avanguardia. La Regione Basilicata porta questa convinzione al più importante appuntamento europeo dedicato all'Osservazione della Terra, Expandeo 2026, in corso a Barcellona .

A rappresentare il Dipartimento Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è l'Ufficio Foreste e Tutela del Territorio, che ha illustrato l'esperienza maturata nella pianificazione forestale e nella costruzione di strumenti innovativi per la resilienza territoriale, nell'ambito del progetto europeo Horizon LandShift, di cui la Basilicata è partner . Un'iniziativa che, attraverso l'integrazione di dati satellitari, modelli di intelligenza artificiale e Data Cube regionali, mira a mappare le dinamiche attuali e future del territorio, supportando la co-progettazione di strategie per una gestione sostenibile del suolo e delle foreste .

Il confronto con la comunità scientifica europea ha messo in luce le principali criticità che interessano il patrimonio boschivo regionale. Tra queste, spiccano la frammentazione della proprietà forestale privata e il preoccupante fenomeno del deperimento delle querce, che colpisce una parte significativa degli ecosistemi lucani . Sfide che la Regione affronta attraverso strumenti di pianificazione territoriale condivisa, coinvolgendo attivamente amministrazioni locali, enti di ricerca e soggetti gestori del territorio .

«La tutela del territorio richiede capacità di programmazione, prevenzione e decisioni fondate su dati affidabili. Le nuove tecnologie possono diventare un alleato prezioso per migliorare la gestione delle foreste, contrastare le vulnerabilità ambientali e rafforzare la capacità delle istituzioni di intervenire in modo efficace», ha dichiarato l'assessore Carmine Cicala .

La partecipazione a Expandeo 2026 ha permesso alla Basilicata di mettere in mostra l'utilizzo delle tecnologie satellitari in molteplici ambiti: dal monitoraggio ambientale alla prevenzione degli incendi, dalla gestione delle emergenze all'analisi dello stato di salute degli ecosistemi forestali . L'obiettivo è trasformare i dati scientifici in strumenti concreti per chi amministra, migliorando la capacità di programmazione e intervento delle istituzioni.

Un esempio virtuoso presentato durante i lavori è il Piano Forestale di Indirizzo Territoriale della Val Sarmento, frutto di un percorso di co-progettazione con i Comuni, il Parco Nazionale del Pollino e il CREA. Un modello che integra pianificazione, conoscenza scientifica e gestione sostenibile delle risorse naturali .

Il Living Space italiano, guidato dalla Regione Basilicata e dall'Università della Basilicata, coinvolge una rete di attori locali – associazioni di agricoltori, autorità forestali, gestori di parchi, ONG e comunità locali – formando una piattaforma multi-attore che collega scienza, politica e pratica nelle decisioni sull'uso del territorio . Questa esperienza si inserisce in un network europeo che include altri Living Spaces in Francia, Grecia, Polonia e Ucraina, tutti impegnati a co-sviluppare strategie per la salute del suolo, la conservazione della biodiversità e la gestione delle risorse idriche .

«Come Assessorato e Dipartimento – ha aggiunto Cicala – stiamo lavorando affinché innovazione tecnologica, ricerca scientifica e pianificazione territoriale diventino strumenti sempre più utili per chi amministra e per chi vive il territorio. La partecipazione a contesti europei di alto livello consente di portare l'esperienza della Basilicata all'interno del confronto internazionale e, allo stesso tempo, di acquisire competenze e relazioni che possono tradursi in opportunità concrete per la nostra regione» .

Un percorso che conferma la Basilicata come territorio pilota nell'integrazione tra politiche forestali, tutela ambientale e tecnologie avanzate, rafforzando la strategia regionale verso una gestione sempre più moderna, preventiva e sostenibile del suo ricco patrimonio naturale .

Redazione