News | 12 dicembre 2025, 18:26

Agricoltura protagonista a Firenze. Giani e istituzioni rilanciano il settore con Coldiretti

All’assemblea “Coltivare il futuro” confronto sulla centralità dell’agricoltura per lo sviluppo toscano tra sfide economiche, sanità e politiche comunitarie.

Agricoltura protagonista a Firenze. Giani e istituzioni rilanciano il settore con Coldiretti

Firenze – Con oltre 300 tra dirigenti, giovani agricoltori e rappresentanti istituzionali si è svolta oggi al Cinema Giunti Odeon in piazza Strozzi a Firenze l’assemblea regionale di Coldiretti Toscana, intitolata “Coltivare il futuro”, dedicata alle principali sfide del settore agricolo nella regione. All’incontro, promosso dall’organizzazione agricola, hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore all’agricoltura, economia e turismo Leonardo Marras, l’assessora alla sanità Monia Monni, la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi e la presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani, insieme ad altri esponenti del mondo agricolo e istituzionale. 

Secondo il presidente Giani, l’agricoltura deve essere un “pilastro” nel modello di sviluppo e rilancio dell’economia toscana, grazie alle vocazioni territoriali, alla qualità dei prodotti e alla loro capacità di proiettare l’immagine della Toscana nel mondo. L’agricoltura, ha spiegato, non riguarda solo la produzione, ma anche la trasformazione, la promozione dei prodotti e la tutela delle tradizioni locali. La Regione intende sostenere soprattutto giovani e donne che operano nel settore, favorendo la crescita e la modernizzazione delle imprese, elemento fondamentale per mantenere la competitività sul mercato globale. 

Un tema centrale del dibattito ha riguardato l’agricoltura biologica e la sostenibilità ambientale, che rappresentano punti di forza per la Toscana: la regione è tra le più attive nel biologico e nella tutela del territorio, con un forte legame con la filiera corta. Giani ha ribadito l’importanza di integrare queste scelte nei processi di valorizzazione territoriale per contrastare lo spopolamento delle aree rurali e sostenere la qualità della vita nelle comunità locali. 

La responsabile di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani, ha sottolineato come questo momento sia fondamentale per confrontarsi sulle criticità che il settore sta attraversando: nonostante l’aumento della produzione e delle esportazioni, l’agricoltura toscana è considerata “fragile”, con significative perdite di imprese e superfici coltivate negli ultimi anni, un fenomeno che rappresenta un arretramento dell’identità territoriale e della toscanità nel mondo agricolo. Cesani ha insistito sulla necessità di politiche mirate per invertire la tendenza, con maggiori risorse, strumenti innovativi e un ascolto costante delle esigenze delle imprese.

L’assessore Marras ha posto l’accento sulle scelte della politica agricola a livello europeo, esprimendo preoccupazione per l’eventuale riduzione delle risorse dovuta all’adozione di un fondo unico che potrebbe penalizzare il settore agricolo. Ha ribadito l’importanza di garantire competitività agli imprenditori e ha invitato a riflettere su come le scelte comunitarie possano influire sulla sostenibilità delle attività agricole toscane. Per Marras, il sostegno deve essere orientato soprattutto verso il ricambio generazionale, affinché i giovani trovino nel lavoro agricolo una prospettiva solida per il futuro.

Un ulteriore focus è stato dedicato ai temi della salute alimentare e veterinaria, con l’intervento dell’assessora Monni che ha evidenziato preoccupazioni legate alla diffusione della peste suina nella regione. Monni ha sottolineato le difficoltà operative, tra cui la carenza di veterinari e strumenti adeguati per la gestione dell’emergenza, e ha chiesto un maggiore impegno da parte del Governo nel trattare la situazione con la necessaria urgenza, considerato l’impatto sui territori colpiti e sugli allevamenti locali. 

L’assemblea ha avuto anche momenti di celebrazione, come l’accoglienza entusiasta della notizia del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, interpretato come un tributo all’agricoltura e alla dieta mediterranea, pilastri dell’identità culturale e produttiva toscana. 

In conclusione, l’incontro ha ribadito come l’agricoltura resti centrale nel tessuto economico e sociale della Toscana: un settore che non solo produce cibo di qualità, ma incarna valori culturali e tradizionali, generando occupazione e rappresentando un elemento chiave per lo sviluppo sostenibile della regione nei prossimi anni.

Redazione