La nuova manovra del governo giallo-verde  ammonta a quasi 37 mld di euro, 36,7 per l'esattezza: dei quali 22  miliardi finanziati con l'aumento del deficit e 15 miliardi di euro  finanziati in parte con tagli di spesa (6,9 mld) e in parte con  aumenti di entrate (8,1 mld). Il tutto per un impatto sul tasso di pil reale di 0,6 punti percentuali nel 2019 (0,5 punti nel 2020 e 0,3  punti percentuali nel 2021). Secondo i dettagli forniti in audizione  dal ministro dell'Economia Giovanni Tria ecco l'entità e l'impatto  delle principali misure della Legge di Bilancio attesa in Cdm per il  15 ottobre.       

FLAT TAX. La spesa per la 'tassa piatta' voluta dalla Lega è pari a  0,6 miliardi nel 2019, 1,8 nel 2020 e 2,3 nel 2021, con un impatto sul pil contenuto nei primi due anni e di 0,1 pp nel 2021.       

REDDITO CITTADINANZA. Il costo del reddito di cittadinanza e delle  modifiche della Fornero è pari a 16 mld in ciascuno dei tre anni e che si tradurrebbero in un incremento del pil di 0,3 pp nel 2019 e di 0,2  pp nel 2020 e 2021, rispetto al tendenziale.    

IVA. Le clausole Iva costano 12,5 mld nel 2019, 5,5 mld  nel 2020 e 4 mld nel 2021. La loro sterilizzazione vrà un impatto sul  pil di +0,2 pp nel 2019 e 2020 e di -0,2 pp nel 2021.       

 INVESTIMENTI. Gli investimenti pubblici invece prevedono risorse  aggiuntive con un profilo crescente pari a 3,5 mld nel 2019, 5 mld nel 2020 e 6,5 mld nel 2021 per un impatto stimato sulla crescita di +0,2  punti percentuali in ogni anno.       

INCENTIVI E SPESA PUBBLICO IMPIEGO. Ulteriori misure espansive della  manovra riguardano incentivi agli investimenti e all'innovazione e gli interventi di spesa per il pubblico impiego per un ammontare pari a  1,8 mld nel 2019, 3,2 mld nel 2020 e 4,1 mld nel 2021. Il loro impatto macro economico in termini di tassi di variazione del pil è di un  aumento di 0,1 pp nel 2019 e nel 2021 mentre è quasi nullo nel 2020.      

 

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