di G.L. - Spesso le norme vengono percepite come impedimenti, difficoltà allo svolgimento della propria attività. In effetti, a volte è così. in particolare quando calano dall’alto e sono frutto della volontà della burocrazia (vedi Bruxelles) di esserci a ogni costo. Non è così, invece, quando sono i protagonisti a promuoverle. Obiettivo: assicurare una sana competitività e allo stesso tempo cercare di garantire l’utente finale. E’ con questo obiettivo che Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) e Uni hanno presentato la prassi di riferimento “Agente immobiliare – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza degli agenti immobiliari per l’erogazione dei servizi definiti dalla UNI EN 15733. Linee guida per la formazione e indirizzi operativi per la valutazione di conformità”(Leggi il documento)

Il documento definisce i requisiti relativi alla professione dell’agente immobiliare individuandone attività, compiti, conoscenze, abilità e competenze oltre a definire le linee guida per l’aggiornamento professionale. Si vuole così dare vita a un metodo comune di lavoro che, in linea con gli standard europei, possa valorizzare al massimo la rete degli agenti immobiliari operativi in Italia. Queste le intenzioni di Fiaip. Il documento è destinato a essere un riferimento non solo per la categoria ma anche per i consumatori che ne beneficeranno, sia pur indirettamente, scegliendo gli agenti che si adatteranno alla normativa. Ne abbiamo parlato con Gian Battista Baccarini,  presidente nazionale Fiaip. Baccarini, 44 anni, ha una lunga esperienza nel settore. Ha sempre esercitato la professione di agente immobiliare, professione che continua oggi a mantenere nonostante l’andirivieni da Faenza (sua sede) a Roma per seguire l’Associazione.

Presidente cosa vi ha spinto a lavorare con Uni per definire la prassi di riferimento?

Baccarini - La volontà di dare un senso compiuto e concreto alla "P" di professionale attraverso la definizione di una procedura operativa o meglio di un modello professionale di riferimento per l'intera categoria che agisce in un settore, quello immobiliare, particolarmente delicato e importante non solo dal punto di vista dell'impatto economico sul pil ma anche e soprattutto per la rilevanza sociale e valoriale. Quella di Agente immobiliare è una professione regolamentata ma ad oggi la legge non prevede come si deve svolgere l'attività per essere considerata professionale, da qui la volontà di intraprendere questo percorso paranormativo.

Quanti sono gli agenti immobiliari in Italia?

Baccarini - Sono circa 35mila

La vostra associazione quanti ne rappresenta a oggi?

Baccarini - ne rapprentiamo circa 15mila

Una quota importante …

Baccarini – Sì, una quota importante tenendo conto che non tutti gli agenti immobiliari sono iscritti ad associazioni di categoria. A noi, però, non interessa rivendicare primogeniture.  Abbiamo sentito l'esigenza di definire una modalità operativa che, se adottata, possa identificare in maniera concreta la professionalità dell'agente immobiliare attraverso l’erogazione di una serie di servizi a tutela e nell’interesse del cittadino affinché quest’ultimo consideri il compenso provvigionale come un investimento necessario e utile per evitare rischi e problematiche in uno dei momenti più delicati della propria vita come l'acquisto della casa. E' una tematica di comune interesse con le altre associazioni di categoria in quanto rappresenta la più significativa risposta al processo di disintermediazione in atto oramai da qualche anno.

Disintermediazione sta a significare che ci sono soggetti che tentano di “scavalcarvi”? Chi sono ?

Baccarini – Il web, la rete e le tecnologie in generale hanno cambiato e stanno cambiando il modo di comunicare. Nel nostro settore sono cresciuti i portali on line che tentano di sostituirsi agli operatori professionali. Ma non solo, ci sono anche alcune banche che  hanno costituito agenzie immobiliari e alcune componenti di talune categorie professionali. Da qui la volontà non di fare “battaglie contro” ma di adoperarsi sempre più per elevare la qualità del servizio erogato andando a delineare, attraverso la prassi di riferimento, le abilità, le competenze e le conoscenze dell’agente immobiliare professionale evoluto.

Comperare una casa saltando l’agente immobiliare o attraverso le banche, che se tanto mi da tanto, badano più alle caratteristiche del mutuo che ad altro, non è pericoloso? Di cosa occorre tenere conto quando si acquista o si vende?

Baccarini - I motivi per cui ci si dovrebbe affidare a un agente immobiliare sono principalmente tre. Per primo il prezzo dell’immobile. Gli agenti immobiliari professionali conoscono i valori di mercato. Spesso il privato rischia di comperare un immobile ad un prezzo incongruo rispetto ai valori correnti.

Ma non è solo una questione di conoscenza del mercato…

Baccarini – Infatti, e qui arriva il secondo motivo: l’ accordo. Cosa intendo? L’agente professionale ha la capacità di mediare ovvero di mettere in contatto  e far incontrare due interessi contrapposti. Una parte vuole spendere il meno possibile l’altra vuole realizzare il più possibile. Un bravo agente immobiliare ha quelle peculiarità empatiche, di sensibilità che gli consentono di dire la parola giusta al momento giusto al fine di far raggiungere il giusto accordo. Il suo delicato compito è anche quello di contrattualizzare i contraenti sulla base di un accordo scritto che tenga conto di tutte le informazioni preventivamente raccolte evitando spiacevoli inconvenienti nel proseguo.

Terzo motivo ?

Baccarini - Sicurezza e serenità. Se compro da solo, per quanto dall’altra parte ci sia una persona con cui ci sia empatia e fiducia, sarà sempre difficile capire se ciò che mi comunica corrisponde al vero, sia che lo dica in buona fede sia che lo dica per i propri interessi. Avere una figura terza è essenziale, un figura professionale che gestisca le informazioni affinché i contraenti siano messi a conoscenza preventivamente di tutta la complessa e articolata documentazione necessaria per una compravendita sicura. Da qui il modello che abbiamo costruito con Uni con la prassi uscita il 21 maggio.

In pratica a cosa ha portato questa vostra iniziativa?

Baccarini – La definizione di un modello professionale di riferimento che ha come obbiettivo principale quello di fornire ai cittadini-contraenti un insieme organico di servizi orientati a dare loro garanzie reali immettendo sul mercato immobili preventivamente controllati a livello documentale, controllo in parte eseguito direttamente dall’agente immobiliare e in parte eseguito tramite la collaborazione di altri professionisti, quali tecnici e/o visuristi, e ad un valore di mercato congruo ovvero indicato dall’agente immobiliare professionale

In questo modo si prefigura la definizione di un’identità dell’agente immobiliare professionale che è anche il risultato del vostro lavoro con UNI. Si tratta di una normativa obbligatoria? 

Baccarini - Non è una norma obbligatoria, pertanto tale prassi non potrà essere  vincolante per gli agenti immobiliari. La grande sfida dell’Associazione è propria quella di mettere in atto un’intensa attività formativa e informativa nei confronti dei propri aderenti avendo l’onore ma anche l’onere di divulgare il più possibile la propria visione dell’agente immobiliare professionale affinché quest’ultimo sia sempre più considerato dalla comunità, dal cittadino, non un costo ma un investimento necessario per avere una compravendita serena tranquilla

A questo punto la domanda è d’obbligo: come faccio a individuare l’agente Fiaip che risponde ai criteri di cui lei parla?

Baccarini – Questo sarà il nostro grande obbiettivo dei prossimi mesi ovvero quello di preparare e attuare un’intensa e mirata campagna di comunicazione affinché tale modello professionale di riferimento sia reso fruibile dagli agenti immobiliari e riconoscibile dall’utenza. Molti agenti immobiliari operano già in questo modo ma non in maniera organica e organizzata pertanto l’adozione del modello consentirà di avere un riferimento che potrà valorizzare al massimo la professionalità e la riconoscibilità da parte del cittadino. Coinvolgeremo anche le istituzioni perché aiutino la crescita culturale e informativa su questi temi di interesse generale.

Cosa si aspetta dalla politica per il vostro settore?

Baccarini – E’ necessario che il legislatore riconosca l’importanza economica e sociale del settore immobiliare attraverso l’attuazione di una riforma strutturale che preveda una riduzione reale dell’imposizione fiscale e un riordino della fiscalità. E’ un tema delicato, purtroppo però c’è un carico fiscale talmente elevato da essere un deterrente forte per chi compera una casa ma anche per chi vuole investire negli immobili per destinarli all’affitto. In 8 anni il carico fiscale è cresciuto del 200%. Uno strumento che potrebbe ridare uno slancio alle compravendite del settore commerciale è l’estensione della cedolare secca ai contratti di locazione per gli immobili commerciali o meglio ad uso non abitativo. Tale manovra determinerebbe anche un recupero in termini di evasione fiscale come dimostrato da un recente studio di Confedilizia che ha dimostrato come l’introduzione della cedolare secca nel settore residenziale in 7 anni ha ridotto del 42% l’evasione tributaria e di oltre il 40% la propensione all’inadempimento.

In conclusione il vostro modo di intendere la professione dell’agente immobiliare affida ai vostri associati anche un ruolo sociale. E’ d’accordo?

Baccarini - E’ esattamente così ma non perché glielo assegniamo noi.  Gli agenti immobiliari già svolgono questo ruolo e hanno queste responsabilità. La prassi di riferimento costruita con Uni è un ulteriore passo nella direzione dell’affermazione del ruolo sociale e di valore dell’agente immobiliare che, attraverso l’adozione di tale procedura, avrà definiti i confini e gli strumenti operativi al fine di erogare fattivamente un servizio riconosciuto come professionale nell’interesse e a tutela del cittadino e del mercato. In sintesi, con la prassi di riferimento UNI non si ha tanto e solo l’obiettivo di delineare la professionalità dell’agente immobiliare elevandone la sua immagine, in una visione strettamente di categoria settoriale, ma la finalità principale è quella di tutelare il mercato e l’interesse generale dei cittadini. Auspichiamo che istituzioni  e media ci aiutino a divulgare quanto più possibile i concetti espressi.

 

 

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