A cura di INT (Istituto Nazionale Tributaristi) Il regime forfetario, introdotto dalla Legge di stabilità per il 2015,  modificato dalla Legge di stabilità per il 2017 e poi dalla Legge di Bilancio per il 2019, ha sostituito i regimi agevolati preesistenti ed è diventato il regime naturale per tutte le persone fisiche che svolgono o iniziano un'attività d'impresa, di arte/professione, e che possiedono determinati requisiti.

 

Compensi/ricavi annui massimi per accedere e/o mantenere il regime Forfettario 2019

Tipologia di attività

 

Limite ricavi in euro

Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)

 

65.000,00

Commercio di alimenti e bevande, Commercio ambulante di alimenti e bevande

 

65.000,00

Commercio ambulante non alimentare

 

65.000,00

Costruzioni e attività immobiliari

 

65.000,00

Intermediari del commercio

 

65.000,00

Servizi di alloggio e di ristorazione

 

65.000,00

Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, Servizi finanziari ed assicurativi

 

65.000,00

Altre attività economiche

 

65.000,00

Industrie di alimentari e bevande

 

65.000,00

Forfettario: coefficienti di redditività (invariati)

Gli aderenti al Forfettario non possono, come esposto nella prima tabella, dedurre costi dal reddito: i compensi, infatti, sono ridotti da un coefficiente di redditività, che cambia a seconda dell’attività svolta, come indicato nella seguente tabella: 

Settore di attività

Coefficiente di redditività

Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)

40%

Commercio di alimenti e bevande

40%

Commercio ambulante di alimenti e bevande

54%

Costruzioni e attività immobiliari

86%

Intermediari del commercio

62%

Servizi di alloggio e attività di ristorazione

40%

Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi

78%

Altre attività economiche

67%

Industrie di alimentari e bevande

40%