Un nuovo strumento online per la gestione delle fatture elettroniche e dei documenti di studio. La piattaforma Anc, al debutto in questi giorni, è il frutto di un accordo tra l’Associazione nazionale dei Commercialisti (Anc) e lo Studio Boost, startup bolognese fondata nel 2014 da quattro giovani professionisti e specializzata nella creazione di software per le imprese. La piattaforma consentirà a tutti gli iscritti Anc di gestire in un unico ambiente organizzato l’emissione, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche e di tutti i documenti cartacei dello studio.

Fattura elettronica: i passi per non sbagliare in vista del 1° luglio L’accordo, che giunge a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori nella PA, avrà una ricaduta su circa 42mila Pmi italiane che, grazie alla tecnologia adottata, potranno affrontare con maggiore tranquillità il passaggio dalla vecchia rendicontazione analogica a quella prevista dall’ultima Finanziaria 2018.
 

«Considerata la decisione di introdurre l’obbligo della fattura elettronica per tutti, come Associazione – spiega il Presidente Marco Cuchel - abbiamo ritenuto importante cercare di agevolare i colleghi mettendo loro a disposizione una soluzione operativa con la quale essere pronti a gestire la nuova modalità di fatturazione. Abbiamo scelto la soluzione di Studio Boost per la validità e la funzionalità del software proposto e per l’aspetto economico, che la rende una soluzione di sicuro interesse».

«Il sistema che abbiamo messo a punto - spiega Domenico Navarra, ceo di Studio Boost - si preoccupa di recapitare la fattura al sistema di interscambio, recapita la copia di cortesia al cliente in formato Pdf per consentire l’operatività più immediata, effettua la conservazione sostitutiva della fattura e, in ultima istanza, la mette a disposizione dei commercialisti, del cliente e del fornitore che possono effettuare le attività contabili in maniera sostanzialmente automatica trovando i dati direttamente sul gestionale».

Obiettivo dell’accordo tra Anc e Studio Boost è anche lo sviluppo di un software gestionale che sposi il modello cloud e pay per use secondo le specifiche e le richieste dei commercialisti stessi. «Abbiamo cercato di essere vicini ai colleghi quanto più possibile – conclude Cuchel – credendo fermamente che, dove non si arriva a fermare un fenomeno che può risultare sgradito, occorre mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per contribuire a governarlo».
ANC partirà immediatamente con una campagna di informazione dettagliata su tutti i suoi canali di comunicazione.

Fonte: Sole24 ore

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