Si è svolta presso la commissione Finanze  e Tesoro del Senato l'audizione del presidente dell'Istituto nazionale tributaristi (Int),Riccardo Alemanno, nell'ambito dell'indagine  conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario e  del rapporto tra contribuenti e fisco. Alemanno, che ha presentato una dettagliata documentazione su alcune criticità del sistema, ha  evidenziando la necessità di apportare modifiche semplificative, ormai non più derogabili, agli obblighi fiscali in capo ad imprese e persone fisiche, nonché modifiche preventive a futuri obblighi come la fattura elettronica B2b e B2c, senza tralasciare l'importanza di attuare una  tecnica legislativa di scritturazione delle norme meno criptica di  quella attuale, e con una prima indicazione di interventi fiscali a  favore delle famiglie.       

Le memorie dell'Int sono state presentate anche a nome  dell'Osservatorio nazionale sulla fiscalità di Confassociazioni nel  quale Alemanno ricopre il ruolo di presidente ed il coordinatore della commissione fiscalità dell'Int, il consigliere Giuseppe Zambon, quello di segretario generale. Alemanno e Zambon hanno posto all'attenzione  della commissione su diversi punti: la tecnica legislativa in ambito  fiscale, fattura elettronica, split payment-compensazioni, studi di  settore, funzione di intermediario fiscale per l'accesso alle  credenziali aziendali, necessità di prevedere un'unica delega con  validità sino a revoca, riduzione della pressione fiscale-flat tax,  rottamazione cartelle e chiusura liti, rimodulazione delle scadenze  fiscali, utilizzo pec da parte della Pa oggi sono esclusi dall'indice  ini-pec studi associati e professionisti legge 4/2013, dati anagrafici collegabili al codice fiscale e/o partita iva, elevare la legge  212/2000 (statuto dei diritti del contribuente) a rango  costituzionale.       

E ancora: sistema informatico unico per la Pa, il  consolidato di famiglia, giurisdizione delle controversie con l'Inps  per ivs artigiani-commercianti e gestione separata. Una corposa serie  di indicazioni che avranno necessità di tempo per poter essere  attuate, ma il Paese e soprattutto i contribuenti hanno anch'essi la  più che legittima necessità che si inizi un percorso di cambiamento  concreto al fine di attuare una politica fiscale volta al  miglioramento del rapporto tra contribuenti e fisco.        

"Si è consci -ha affermato il presidente Alemanno- che la strada della semplificazione sarà lunga e difficoltosa, ma da troppi anni si è  parlato di tale necessità senza poi emanare norme che effettivamente  raggiungessero tale obiettivo. Mi auguro che i prossimi provvedimenti  in ambito tributario, a partire dalla prossima Legge di bilancio,  possano dar vita ad un nuovo corso, pur nel rispetto della pesante  situazione debitoria del nostro bilancio interno, perché al pari della ormai intollerabile pressione fiscale, anche l'eccesso di  burocratizzazione degli adempimenti tributari, pesa su imprese e  lavoratori autonomi in termini di tempo e di costi. Si è ovviamente  disponibili a proseguire il confronto costruttivo nato dall'audizione  di oggi e come Int e Confassociazioni metteremo a disposizione le  nostre competenze sempre nell'interesse generale del Paese".