Nel 1996 Ed Masry con la sua assistente Erin Brockovich vinsero la più grande causa collettiva negli Usa contro Pacific Gas & Electric  Company. Nel 2000 la loro storia fu adattata per il grande schermo. Erin fu interpretata da Julia Roberts e Ed da Albert Finley. Forse fu proprio quel film e l’amore per la difesa dei diritti dei più deboli che mi spinsero a orientare la mia attività. In realtà, quando iniziai la professione di avvocato nel 1990 non immaginavo ancora quale sarebbe stato il mio percorso professionale e umano, come spesso accade ai giovani che hanno la speranza di avere successo e di fare “qualcosa di buono nella vita”. Ma forse fu quel film, forse il fatto di essere figlio di un partigiano, forse una sensibilità naturale, o forse ancora tutto ciò insieme mi spinse verso quella che sempre più chiaramente è diventata la mia strada.

E’ stato così che, negli anni, mi sono ritrovato a promuovere azioni civili contro le banche che applicavano tassi elevati tanto da configurare ipotesi illegittime, applicando anche interessi sugli interessi al di fuori di ben precise e tassative modalità a garanzia del correntista. Un tema questo che in quegli anni è cresciuto e che ha causato ingiustizie come la perdita della casa o anche situazioni di indebitamento che spesso sono coincise con il fallimento di chi è rimasto coinvolto. Spesso erano ditte individuali e società  di persone. La crisi di questi anni è stata durissima. Ho vissuto storie di sofferenza e ingiustizia riguardanti lavoratori subordinati ed autonomi, piccole e medie imprese, cittadini vessati dalla burocrazia. Mi sono battuto nei Tribunali e nelle sedi extragiudiziali per affermare diritti e ottenere il dovuto.

La mia passione per la politica mi ha spinto ad impegnarmi sul territorio. Nel 2015 sono stato eletto consigliere comunale nelle file del Partito Democratico a Bollate dove presiedo la commissione tecnico-finanziaria.

Alcune settimane fa sono stato chiamato a far parte della Lista “Obiettivo Lombardia per le autonomie “che sostiene la candidatura di Giorgio Gori alla Presidenza della Regione  e ne sono stato felice. Considero Gori la persona più idonea a ricoprire la carica di Presidente della Lombardia per le qualità di amministratore dimostrate come Sindaco di Bergamo oltre per quelle umane.

Gli amici di Obiettivo Lombardia mi hanno conquistato sia per l’armonia con la quale è stato condiviso il programma sia per la concretezza delle proposte, con al centro lavoro, famiglia ed ambiente, ridimensionando quella parte di burocrazia che è inutile e che blocca le potenzialità di crescita di tutti i progetti.

E’ fondamentale anche  che la Regione incoraggi le iniziative dei giovani affiancandoli  nelle iniziative economiche motivate ed adeguatamente  progettate ma non deve abbandonare i lavoratori più esperti che rischiano di essere esclusi dal sistema  per fredde logiche e leggi  di mercato.

In sintesi fra impegno sociale, professionale e politico eccomi qua. Pronto a vivere insieme a voi un cammino decisivo per la nostra Lombardia e certo che questa nostra Regione così importante abbia bisogno ora più che mai di una guida autorevole che guardi all’Europa e allo sviluppo ma allo stesso tempo non dimentichi gli ultimi.

 

Eugenio Barlassina

57 anni, nato a Milano

 

 

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