Fisco, lavoro, giochi e sport  dilettantistico. Sono i quattro capitoli che compongono il decreto  legge dignità, approvato in via definitiva dal parlamento. Split  payment, redditometro e spesometro sono gli adempimenti fiscali che  vengono rivisti attraverso le misure contenute nel provvedimento;  mentre per le imprese che vantano dei crediti con le pubbliche  amministrazioni arriva la proroga al 2018 del regime di compensazione  con eventuali debiti iscritti in cartelle esattoriali. Sul fronte del  lavoro arrivano diverse novità, tra cui la modifica della disciplina  dei contratti di lavoro a termine, di somministrazione di lavoro e in  materia di licenziamento illegittimo.       

Arriva la procedura concorsuale straordinaria, per i diplomati  magistrali, per coprire parte dei posti vacanti nella scuola  dell'infanzia e nella scuola primaria; viene anche eliminato il  termine massimo complessivo di durata, previsto per i contratti a  tempo determinato del personale della scuola, per la copertura di  posti vacanti e disponibili. Infine vengono poste delle condizioni,  per le aziende che hanno ricevuto contributi pubblici e intendono  delocalizzare gli stabilimenti. Sul fronte dei giochi si vieta la  pubblicità e aumenta il prelievo erariale unico sulle vincite (preu)  da apparecchi da gioco. Infine si ridefiniscono il regime giuridico e  fiscale dello sport dilettantistico.       

TEMPO DETERMINATO: Viene ridotta la durata massima del contratto a  termine, prevedendo un limite di 12 mesi; vengono definite alcune  causali in cui il contratto può avere una durata superiore, fino a un  massimo di 24 mesi. VOUCHER: Potranno essere utilizzati dalle aziende  alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del  turismo, con alle dipendenze fino a 8 lavoratori. UNDER 35: Arriva lo  sconto sui contributi previdenziali, per i datori di lavoro che  assumono soggetti con meno di 35 anni nel biennio 2019-2020. La  riduzione è applicata su base mensile, per un periodo massimo di 36  mesi, fino a un massimo di 3.000 euro su base annua. 

INSEGNANTI: Sono salvi, per il prossimo anno, docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico  2001/2002. Inoltre è prevista una procedura concorsuale straordinaria  orale, che dovrà essere bandita dalle regioni, per coprire la parte di posti vacanti. Viene anche eliminato il termine massimo complessivo di durata previsto, per i contratti a tempo determinato del personale  della scuola, per la copertura di posti vacanti e disponibili. 

DELOCALIZZAZIONE: Le imprese che hanno beneficiato di aiuti di Stato e che delocalizzano le proprie attività dovranno restituire quanto  ricevuto. E' prevista anche una sanzione, da 2 a 4 volte l'aiuto  ricevuto. Inoltre vengono cancellati i benefici fiscali, per le  aziende che non raggiungono gli obiettivi occupazionali promessi.       

SPOT GIOCHI: Si vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta,  relativa a giochi o scommesse, nonché al gioco d'azzardo. Si introduce la locuzione 'disturbo da gioco d'azzardo' in luogo di ludopatia. Per  i contratti di pubblicità in corso al 14 luglio 2018 (data di entrata  in vigore del decreto-legge in esame) si prevede che continui ad  applicarsi la normativa previgente, fino alla loro scadenza, e  comunque per non oltre un anno dalla medesima data. Per chi non  rispetta il divieto è prevista una multa pari al 20% del valore della  sponsorizzazione o della pubblicità e, in ogni caso, non inferiore a  50 mila euro per ogni violazione. PREU: Viene aumentata la misura del  prelievo erariale unico sugli apparecchi.       

LOGO 'NO SLOT': I biglietti delle lotterie istantanee conterranno  messaggi relatiti ai rischi connessi al gioco d'azzardo. Le formule di avvertimento saranno applicate anche su alcuni apparecchi da  intrattenimento e nelle aree dove vengono installati gli apparecchi.  Nasce il logo 'no slot', presso il Mise, che potrà essere esposto dai  pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o che si impegnano a non installare videolottery e slot machine.

TESSERA SANITARIA:  l'accesso alle slot machine e videolottery è consentito esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria, al fine di impedire  l'accesso ai giochi da parte dei minori. Ci sarà tempo fino al primo  gennaio 2020 per adattare gli apparecchi o rimuoverli. La violazione  della norma è punita con una sanzione di 10.000 euro per ciascun  apparecchio.       

FATTURAZIONE ELETTRONICA: Si rinvia al primo gennaio  2019 l'avvio della fatturazione elettronico per la vendita di  carburanti, da parte dei distributori, a soggetti Iva. La norma era  contenuta in un decreto legge ad hoc che è confluito del  provvedimento.

SPLIT PAYMENT: Relativamente all'Iva viene abolito il  meccanismo dello split payment per i professionisti che effettuano  prestazioni nei confronti della Pubblica amministrazione. In pratica  per i professionisti non sarà più la Pa a trattenere l'Iva e versarla  all'Erario, ma saranno loro a incassarla e riversarla all'erario.  L'abrogazione opera per le operazioni fatturate in data successiva  all'entrata in vigore del decreto Dignità.       

CARTELLE ESATTORIALI: Si estende al 2018 la compensazione delle  cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti  commerciali e professionali maturati nei confronti della pubblica  amministrazione.

SPESOMETRO: Viene eliminato lo spesometro per tutti i produttori agricoli assoggettati al regime Iva agevolato. Per gli  altri la trasmissione dei dati delle fatture relativi al terzo  trimestre 2018 non dovrà essere effettuata entro il mese di novembre  2018 ma entro il 28 febbraio 2019. Qualora si opti per la trasmissione con cadenza semestrale, i termini sono fissati al 30 settembre per il  primo semestre, al 28 febbraio dell'anno successivo per il secondo  semestre.       

SPORT: Vengono soppresse le norme in base alle quali le attività  sportive dilettantistiche potevano essere esercitate anche da società  con scopo di lucro e vengono inoltre abrogate le agevolazioni fiscali. Viene istituito un nuovo fondo, destinato a interventi in favore delle società sportive dilettantistiche, in cui confluiscono le risorse  ottenute grazie alle norme contenute nel decreto legge. Infine viene  ripristinata la normativa sull'uso e gestione di impianti sportivi, in vigore prima dell'entrata in vigore delle misure contenute nella legge di bilancio 2018.          

 

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