"Nei centri anziani meno tresette, bocce e balli e più letture, dibattiti, teatro, anche come filodrammatica amatoriale, cineforum". A dirlo Gianfranco Procacci, componente del Comitato consultivo nazionale della Ugl pensionati. "Nell'età matura e libera di impegni, di orari e scadenze, finalmente - spiega - l'anziano può dedicarsi a quelle attività culturali, artistiche o semplicemente ludiche che a mala pena poteva coltivare nei periodi feriali. Sorgono spontanee associazioni culturali che svolgono una importante funzione". "In questo mondo - sottolinea Procacci - in cui si guarda ma non si legge, dare spazio ad un autore di libro significa aprire una finestra all'immaginazione. Fantasia e immaginazione dovrebbero essere appannaggio dei giovani, mentre per gli anziani è riservato il ricordo e la memoria".

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