Come per il 2017 anche per il 2018 spicca l’obbligo di invio della Certificazione Unica (CU) all’agenzia delle entrate.
Fino al 2014 il sostituto d’imposta era obbligato ad inviare la certificazione delle ritenute subite e il CUD ai sostituiti d’imposta entro il 28 febbraio. La comunicazione non era soggetta a particolari modalità di invio (lettera semplice, raccomandata a/r, raccomandata a mano, email, etc).
Dal 2015 (redditi 2014),e confermato anche per il 2018 (redditi 2017) è stato introdotto il seguente nuovo adempimento:

CU (certificazione Unica)
E’ il nuovo modello che sostituisce il CUD e le certificazioni delle ritenute d’acconto. Il modello è ora
uniformato. Obbligo verso agenzia entrate Entro il termine di legge va effettuata la comunicazione all’Agenzia delle entrate delle ritenute operate tramite il canale telematico Entratel o Fisconline. La comunicazione avviene mediante l’invio di tutte le CU predisposte in modo da permettere all’agenzia la riconciliazione per i modelli Unici del giugno 2018.

Obbligo verso dipendente/sostituito d’imposta.
Permane l’obbligo di invio della certificazione al soggetto cui sono state effettuate delle ritenute a titolo d’acconto. Per questa spedizione, come per gli anni precedenti, non sono state previste variazioni. Il termine per l’invio ai sostituiti rimane al 28 febbraio.

Scadenza 2018
A regime il termine per l’invio all’Agenzia delle entrate è il 7 marzo. Rimane invece al 28 febbraio l’obbligo di invio delle CU ai dipendenti/sostituiti.

Occorre la seguente documentazione:
1. fatture pagate nel 2017 (principio di cassa) relative a ritenute d’acconto trattenute (es liberi professionisti/agenti commercio/ opere dell’ingegno/prestazioni occasionali).
2. modelli F24 mensili relativi ai versamenti come sostituti d’imposta (es. codici tributo
1001/1040/1038) con relative fatture allegate.
3. Prospetto di riconciliazione fatture/F24 versati.

4. fatture pagate nel 2017 (principio di cassa) relative ai contribuenti minimi (anche se in fattura non è esposta la ritenuta).
5. Fatture pagate nel 2017 (principio di cassa) relative ai contribuenti forfetari (anche se in fattura non è esposta la ritenuta).
Si segnala che il mancato invio delle CU, così come l’invio errato o tardivo, è sanzionato nella misura
di 100€ per ogni CU.
 

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