Società di capitali e 'filiali'  finanziate da holding internazionali al posto del dentista di fiducia? Uno scenario possibile, ma non l'unico. La recente legge 124 sulla  concorrenza ha aperto alle società di capitali in medicina e  odontoiatria. Ma un modello per offrire salute ai cittadini in forma  societaria c'era già: la società tra professionisti o Stp, introdotta  dalla Finanziaria 2012 per tutte le professioni regolamentate da  ordine. Delle potenzialità di questo istituto nella gestione dello  studio dentistico e delle indicazioni del legislatore si è parlato al VII  Congresso politico di Associazione italiana odontoiatri a Roma (Sala  conferenze Enpam via Torino 38)  dal titolo "Nuovi  modelli professionali - Le Società tra Professionisti".       

Composta da professionisti e loro capitali per un minimo di due terzi, questa forma societaria - che può costituirsi come Srl, Coop, società  semplice o sotto altre forme - deve avere come oggetto una sola  attività, essere iscritta all'albo professionale di riferimento come i suoi titolari e rispettare le norme deontologiche, ad esempio sulla  pubblicità e sulla necessità di non sottoporre ai pazienti proposte  ingannevoli, specie sotto i profili clinico e tariffario.       

Al suo congresso Aio ha fatto un punto sui pro e contro delle diverse  forme societarie con ospiti personaggi del mondo politico, giuristi,  commercialisti, e naturalmente esponenti della professione e del  sindacato odontoiatrico.