Mille persone con un unico sogno:  cambiare vita e realizzare il proprio business online. Sono gli  aspiranti infoimprenditori che hanno partecipato al corso 'Liberi  dalle catene' di Mik Cosentino, ex campione italiano di nuoto  agonistico e oggi infoimprenditore con oltre di 2 milioni di euro  annui.       

Una tre giorni  di full immersion al  Palacongressi di Rimini dedicata a tutti coloro che puntano ad avere  successo sul web. E proprio per cercare di capire che aria si respira  tra i banchi (perché sì, ai corsi di Mik si ritorna ad essere  studenti) qual è il target di riferimento, quali sono le aspettative  e, soprattutto, quali sono i segreti del business dell'era digitale,  l'Adnkronos ha partecipato all'evento.       

 Mik Cosentino è a suo agio sul palco, un perfetto mentore per i suoi  allievi. Potrebbe parlare per ore senza fare mai una pausa (chiedendo  solo ogni tanto un tè caldo per aiutare la voce). Rapisce il suo  pubblico e sa creare empatia, dando le giuste motivazioni. Insomma,  riesce bene nel suo ruolo di formatore e coach di mindset, insieme al  suo team: il fratello, Gabbo Cosentino e Pier Giuliante.   

- Ma cosa vuol dire essere un infoimprenditore? Vuol dire  connettersi con le persone che hanno un qualsiasi tipo di problema è  consegnargli una soluzione. Semplice? Non proprio. Serve impegno,  sacrificio, energia (tanta) e soprattutto focalizzare l'obiettivo. La  prima regola per avere successo è aprire la mente e ''smettere di  pensare 'io non posso farcela'. La realtà in cui viviamo non è  oggettiva ma soggettiva e può essere cambiata'' spiega Mik.       

Ovviamente non basta essere solo positivi. ''Servono le competenze''  ed è qui che arriva la seconda regola: ''bisogna ascoltare il mercato, capire cosa è disposto a comprare, analizzare le criticità e proporre  una soluzione''. Questo non vuol dire creare ''qualcosa dal nulla ma,  terza regola, creare qualcosa che il mercato è disposto a comprare''  inerente ovviamente al proprio talento.       

Il passaggio successivo è imparare a vendere ed è questa la prima  competenza in assoluto. ''Quando ho iniziato a studiare ho scoperto  che dall'altra parte del mondo c'erano giovincelli che guadagnavano  milioni e milioni di dollari vendendo informazioni su ogni singola  nicchia. C'era gente addirittura che guadagnava spiegando  semplicemente come si monta un tavolo!''.      

Allora si tratta di un business legato ad un target  giovane? ''Assolutamente. In sala l'età media è di 42-43 anni. Abbiamo studenti di 52 anni che si sono reinventati e oggi riescono a portarsi a casa il triplo di quello che guadagnavano con un lavoro  tradizionale''. E' il caso di Roberto Vasaturo, che prima era portiere d'albergo e lavorava 5 notti a settimana.     

   Adesso Roberto, dopo aver seguito i corsi avanzati di Cosentino, ha  creato il suo business online come insegnate di arti marziali e riesce a guadagnare fino a 2mila euro al mese lavorando in palestra solo 8  ore a settimana. Ci sono poi anche Marco e Riccardo due giovani  ragazzi che hanno creato un business di nicchia su come diventare game muster e in meno di un anno sono riusciti a portare a casa più di 100  milioni di euro.     

   Il vantaggio del business online è dunque riuscire a monetizzare la  propria professione, il proprio talento guadagnando soldi e tempo.  Ovviamente non bastano tre giorni per assimilare tutte le competenze,  che sono solo propedeutici all'acquisto dei corsi avanzati. Delle  mille persone presenti a Rimini, adesso aspettiamo e vediamo quanti  diventeranno realmente infoimprenditori.    

 

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