Esperto di cyber security, esperto di  blockchain, data scientist sono i tre lavori del futuro che saranno  sempre più richiesti dalle aziende italiane durante i prossimi cinque  anni. Lo dice un'indagine realizzata dalla società di ricerche  InTribe, che sarà presentata oggi, a Roma, in occasione della tre  giorni Youth For Future, dedicata a innovazione, tecnologia, scienza  e, appunto, professioni del futuro, in corso in fiera fino a giovedì  15 novembre. Sono le tre professioni del futuro che saranno sempre più richieste dalle aziende italiane. In un mondo sempre più globalizzato  e connesso, le immagini e le informazioni relative a chi siamo sono a  disposizione di chiunque nella rete, con effetti che possono rivelarsi devastanti in caso di violazione della privacy, sia che si tratti di  privati che di aziende.      

  Per questo motivo gli esperti di cyber security sono sempre più  richiesti da cacciatori di teste e aziende, così come gli esperti di  blockchain, tecnologia spesso associata solamente alle crypto valute e ai bitcoin, che invece ha una pervasività di applicazione quasi  illimitata, dal tracciamento della filiera alimentare alla  sottoscrizione digitale di un atto di proprietà o di un atto notarile, dal rendere automatico e immediato il risarcimento da parte di  un'assicurazione al consentire transazioni sicure tra persone che non  si conoscono garantendone l'identità. I dati sono sempre più al centro del mondo, a causa della connessione in rete delle nostre vite, basti  pensare che secondo il report Digital in 2017, condotto da Hootsuite e We are social, ogni ora vengono caricate 2,8 milioni di foto su  Instagram, postati 23,7 milioni di tweet, visualizzati 248 milioni di  video su YouTube.       

Come trarne informazioni utili e redditizie? A questa esigenza  rispondono i data scientist, al terzo posto nella graduatoria di  InTribe. L'indagine della società di ricerche, che sarà presentata  durante il convegno dedicato al tema, 'Il lavoro del futuro', che si  tiene alle ore 12 di domani, riporta la top ten delle professioni che  avranno il maggior tasso di crescita nei prossimi cinque anni, per le  quali già oggi il mercato del lavoro, in particolare modo quello  legato alla tecnologia e al digitale, esprime una forte domanda che  spesso rimane insoddisfatta. La carenza di formazione specifica e di  competenze, infatti, è il tasto dolente che sta impedendo alle aziende di assumere le figure professionali di cui hanno bisogno, il che  risulta paradossale in una situazione economica quale quella  contingente. Proprio per colmare questo vuoto formativo è nata la tre  giorni romana cui sono attesi 40.000 giovani affamati di sapere e  desiderosi di imparare per potersi assicurare un futuro professionale  degno di questo nome.     

Sono cinque i filoni su cui si articola Youth For  Future: il lavoro dei giovani (soft skill, le professioni del futuro,  potenziale mentale),la scuola del domani (stem e parità di genere),  il mondo d'impresa (data science, robotica, 4.0, food e moda),la  didattica (mostre e laboratori didattici),le nuove frontiere della  comunicazione (social, sei e storytelling). "Questa manifestazione -  ha dichiarato Domenico Ioppolo, anima dell'evento - rappresenta  un'occasione unica per avvicinare i giovani al mondo dell'innovazione  e al futuro, aiutandoli a identificare quali saranno le competenze più richieste nel mercato del lavoro". Per rispondere anche a questa  esigenza, ai giovani che partecipano a Youth For Future saranno  assegnate 1.000 borse di studio, gratuite, per corsi online dedicati  ai giovani studenti che vogliono comprendere come si possano  intraprendere diverse carriere legate al mondo dei social media e  diventare un esperto del settore.       

Al quarto posto della graduatoria si trovano gli esperti di  intelligenza artificiale e machine learning, figure aziendali in grado di sviluppare sistemi intelligenti che gestiscono le applicazioni di  tutti i giorni, di selezionare informazioni da grandi moli di dati e  molto altro. E' grazie a questi esperti che le macchine stanno  iniziando a imparare dall'esperienza, intesa come reiterazione di  input e di stimoli. Dalla fusione di tre figure professionali, il  tecnico per l'automazione industriale, il tecnico informatico e il  tecnico elettronico, è nato il meccatronico (al 5° posto),che si  occupa principalmente di progettare e realizzare sistemi di controllo  automatico utilizzando come strumenti di lavoro sia software di  sviluppo sia centraline elettroniche per l'implementazione del sistema e del suo funzionamento, in tempo reale.       

Fra le professioni più affascinanti, quella degli esperti di internet  of things (iot) e di ubiquitous computing. E' grazie a loro che le  cose iniziano a prendere vita, le tapparelle si alzano da sole, la  luce si accende senza che nessuno prema un interruttore e un  frigorifero può fare la spesa dialogando direttamente col  supermercato. Ogni oggetto della nostra vita sarà collegato in rete  tramite una connessione wireless, potendo offrire informazioni e agire da remoto, ricevendo comandi e input che non prevedono la presenza  delle persone nel medesimo ambiente. E' il futuro delle comunicazioni, che passeranno sempre di più dai nuovi oggetti connessi alla rete  piuttosto che dai computer, come già oggi succede (per esempio) con i  Google Glasses o l'iWatch.  

Tutto ciò può accadere a patto che l'utilizzo delle  apparecchiature sia semplice, intuitivo e user friendly. Ad assicurare che sia così sono gli esperti di usabilità e user experience (7a  posizione),che sono diventate figure chiave per l'incremento delle  vendite on e off-line, definendo l'esperienza di fruizione e acquisto  dei prodotti all'interno dei negozi (virtuali e fisici). Chi si occupa di usabilità crea prodotti e interfacce intuitive e facili da usare,  rendendo gli oggetti utilizzabili in modo facile, e lo fa  semplificando la nostra esperienza d'uso, rendendola più piacevole e  migliorando la nostra percezione del prodotto e del marchio ad esso  associato.      

Sull'arricchimento della percezione sensoriale umana, con il fine di  coinvolgere i clienti in esperienze mai provate prima, si basa la  capacità degli esperti di realtà virtuale e aumentata (augmented  reality, 8°). Fra i settori che già ne beneficiano, cosmesi,  abbigliamento e accessori, con gli specchi interattivi che rimandano  l'immagine modificata graficamente di una persona, permettendole di  scegliere l'outfit o il make up più adatto; i cataloghi tradizionali,  che permettono di far vivere l'esperienza di un prodotto prima del suo acquisto; i giochi per l'infanzia e i musei, sempre più interattivi.       

Veicoli a guida autonoma, sistemi di monitoraggio remoto dei pazienti, droni per le consegne a domicilio, illuminazione di strade e  abitazioni che si adatta alle circostanze, saranno gestite non più via cloud (nuvola) ma in ambiente nebbia (fog),che supporta meglio le  nuove applicazioni informatiche. Per questo motivo in nona posizione  si trovano gli esperti di fog computing, che sanno come gestire questa rete, che può essere vista come parallela rispetto a quella pubblica e permette agli utenti (e ai loro dispositivi) di accedere a risorse e  potenza di calcolo anche senza passare attraverso una connessione  internet. Al decimo posto un hacker, non quello che viola le reti  informatiche ma il growth hacker, che si occupa della crescita dei  clienti di un'azienda e lo fa attraverso l'utilizzo di tecniche  avanzate e di lean marketing e software. Questa professione è nata  nelle start-up innovative, che hanno la necessità di crescere  velocemente e ottimizzando il più possibile i costi, e adesso sta  diventando sempre più una figura chiave delle aziende consolidate.