"In un mercato di libero  scambio, sia fisico sia digitale, sempre più interdipendente e  connesso in rete, è indispensabile porre al centro il consumatore  europeo, aumentandone il livello di fiducia nei confronti degli  acquisti di prodotti e servizi". Lo ha dichiarato in una nota Enrico  Molinari, portavoce del presidente di Confassociazioni, in occasione  della partecipazione a Trento al convegno 'La risoluzione alternativa  delle controversie di consumo nel quadro di direttiva Adr e  regolamento Odr', organizzato dalla facoltà di Giurisprudenza  dell'università degli studi di Trento il 18 maggio alle 14,30.        "

Anche per questo motivo -ha chiarito- abbiamo creato all'interno  della nostra organizzazione una branch dedicata e il relativo  osservatorio Imprese e consumatori, per rappresentare nel sistema  costituzionale, legislativo, economico e sociale italiano ed europeo  non solo le 361 associazioni, i 700 mila manager e professionisti  iscritti e le oltre 130 mila imprese appartenenti alla nostra  confederazione, ma anche tutte le realtà italiane che operano  all'interno delle regole di libero scambio dell'Eu".       

"Conoscere oggi gli strumenti legislativi -ha aggiunto- interconnessi  e complementari per la risoluzione delle controversie di consumo tra  le parti, significa diminuirne l'impatto e ottimizzare le risorse per  la loro gestione. Inoltre, consumatori e professionisti più  consapevoli delle obbligazioni contrattuali derivanti da contratti di  vendita o di servizi, possono supportare in modo solido anche lo  sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero, pilastro  dell'attività economica europea".

"La trasformazione dei modelli di acquisto  tradizionale -ha proseguito il portavoce del presidente di  Confassociazioni- verso nuovi paradigmi di scambio, come ad esempio  quelli delle Fintech Company in grado di fornire prodotti e servizi  basati sulle più avanzate tecnologie digitali, necessitano un  rafforzamento della fiducia dei consumatori del nostro mercato  interno, soprattutto grazie alla conoscenza delle procedure e di tutti gli strumenti a disposizione per sentirsi customer-centric".       

"Alla luce dell'adozione -ha chiarito Silvana Dalla Bontà,  ricercatrice di Diritto processuale civile della facoltà e  responsabile scientifico del progetto- da parte dell'Unione europea  della direttiva Adr numero 2013/11/Ue e del regolamento Odr n.  524/2013 e della conseguente legislazione nazionale attuativa  applicativa che da quella normativa deriva, con particolare  riferimento alla soluzione mediante la cosiddetta piattaforma Odr del  contenzioso legato ad obbligazioni originate da contratti tra  consumatori e professionisti, rispettivamente residenti e stabiliti  nell'Ue".       

"Con questa intenzione -ha spiegato Enrico Molinari - il seminario  rappresenta un'occasione di riflessione grazie all'intervento di  importanti esperti del settore quali Monika Nardo, consulente legale  del Centro europeo consumatori Italia, Rebecca Berto, responsabile del punto di contatto Piattaforma Odr Italia, Carola Morelli, responsabile del Progetto Conciliazioni del Ctcu-Conciliareonline.it, e Roberta  Regazzoni, responsabile Servizi innovativi e RisolviOnline della  camera arbitrale di Milano". 

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