E' uscita la circolare dell'Agenzia  delle Entrate con i nuovi chiarimenti in risposta ai principali  quesiti pervenuti dalle associazioni di categoria e dai contribuenti  sulla fatturazione elettronica. Fra i quesiti, si risponde ai dubbi relativi agli effetti della trasmissione delle fatture al Sistema di  Interscambio con un lieve ritardo. Il documento segue l'emanazione del Decreto legge n. 79 del 28 giugno 2018, che ha prorogato dal 1°  gennaio 2019 l'obbligo di fatturazione elettronica delle cessioni di  carburante presso gli impianti stradali di distribuzione.       

Le disposizioni in tema di fatturazione elettronica non derogano alla  normativa che regola i termini di emissione dei documenti. Tuttavia,  il documento di prassi precisa che, in una fase di prima applicazione, considerato anche il necessario adeguamento tecnologico, "le fatture  elettroniche inviate al Sistema di Interscambio con un minimo ritardo  non saranno soggette a sanzioni nel caso in cui l'invio non  pregiudichi la corretta liquidazione dell'imposta", spiega l'agenzia  delle Entrate in un comunicato.       

La Circolare chiarisce che, in caso di scarto di una fattura da parte  del SdI, è possibile un nuovo inoltro nei cinque giorni successivi  alla notifica di scarto; la fattura elettronica, relativa al file  scartato, va nuovamente inviata tramite SdI con la data ed il numero  del documento originario, ovvero con un nuovo numero e data purché  collegati alla precedente fattura, eventualmente tramite utilizzo di  un registro sezionale. In ogni caso deve essere garantita la corretta  liquidazione dell'imposta. 

Vanno documentate con fattura elettronica tutte le  operazioni effettuate tra soggetti passivi d'imposta ''residenti o  stabiliti'' nel territorio dello Stato. La Circolare  chiarisce, infatti, che in ambito comunitario l'Italia è stata  autorizzata ad accettare come ''fatture'' documenti o messaggi solo in formato elettronico, purché ad emetterli siano soggetti passivi  ''residenti o stabiliti'' sul territorio italiano, mentre l'obbligo  non vale per i soggetti non residenti anche se ''identificati'' in  Italia. Gli ''identificati'' potranno comunque decidere di ricevere  una fattura elettronica.      

  Registrazione e conservazione cartacea, nulla cambia - L'insieme delle norme dettate in tema di fatturazione elettronica non incide sugli  obblighi di registrazione previsti dal DPR n. 633 del 1972. Vista la  natura, di per sé non modificabile, del documento elettronico inviato  tramite SdI, la numerazione e l'integrazione della fattura possono  essere effettuate con la predisposizione di un altro documento da  allegare al file della fattura.      

  Oltre il formato XML - La Circolare precisa che le copie digitali  delle fatture potranno essere conservate non solo in formato XML, ma  in uno qualsiasi dei formati (per esempio Pdf, Jpg o Txt) previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013  in attuazione del Codice dell'Amministrazione Digitale.  

Appalti, l'ambito di applicazione della fatturazione  elettronica - È obbligatorio emettere fattura tramite il Sistema di  Interscambio solo per chi opera nei confronti di una stazione  appaltante pubblica, per chi è titolare di contratti di subappalto o  riveste la qualifica di subcontraente. Il documento di prassi di oggi  chiarisce che sono esclusi dai nuovi obblighi di fatturazione  elettronica i contribuenti che cedono beni a un cliente senza essere  direttamente coinvolti nell'appalto principale, come chi fornisce beni all'appaltatore senza sapere che utilizzo ne farà. La Circolare  precisa, inoltre, che l'obbligo di fatturazione elettronica non si  estende ai rapporti in cui, a monte della filiera contrattuale, non ci sia un soggetto che faccia parte Pubblica Amministrazione. Per quanto  riguarda i consorzi, il documento di prassi chiarisce, infine, che  l'obbligo di fatturazione elettronica in capo a un consorzio non si  estende ai rapporti consorzioconsorziate.       

Cessioni di carburanti - Fatto salvo il rinvio al 1° gennaio 2019 per  le cessioni di carburante effettuate dagli impianti stradali di  distribuzione, vanno documentate con fattura elettronica tutte le  cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come  carburanti per motori per uso autotrazione, ossia impiegati nei  veicoli che circolano normalmente su strada. Sono conseguentemente  escluse dall'obbligo le cessioni di benzina e gasolio destinati, ad  esempio, a imbarcazioni, aeromobili, veicoli agricoli di varia  tipologia (come i trattori agricoli e forestali).       

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