"L'utilizzo delle carte di pagamento ha  registrato una forte crescita negli ultimi anni: tra il 2011 e il 2016 il numero totale di carte di pagamento - carte di debito, di credito e carte prepagate - è passato da 67 a 95 milioni; il numero di  apparecchiature POS da 1,4 milioni a 2,2 milioni; il numero di  transazioni da 1,7 a 3 miliardi". A sottolinearlo durante il question  time è stato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda  citando dati della Banca d'Italia nel rispondere a un quesito circa  l'introduzione di sanzioni per gli esercenti che non accettano  pagamenti, anche di piccolo importo, tramite carte di debito e di  credito.        

Sul fronte della riduzione delle commissioni applicate dagli istituti  di credito in caso di pagamenti elettronici, "si ricorda - ha spiegato Calenda - che il tema è stato già affrontato dal Consiglio dei  Ministri in sede di approvazione preliminare dello schema di decreto  legislativo finalizzato sia al recepimento della Direttiva PSD2 sia  all'adeguamento delle disposizioni interne al Regolamento Ue n.  751/2015".       

"Quest'ultimo prevede che le commissioni interbancarie per le  operazione tramite carta di debito a uso dei consumatori non potranno  essere superiori allo 0,2% del valore dell'operazione, mentre quelle  effettuate tramite carta di credito allo 0,3%. Faccio presente inoltre che tali commissioni sono correlate anche al numero di operazioni  effettuate e dunque potrebbero ridursi a fronte di una maggiore  diffusione di questi strumenti di pagamento, giustificando dunque ogni iniziativa, anche di tipo sanzionatorio, per la diffusione dei citati  strumenti, ancora parzialmente utilizzati in Italia (95 operazioni  annue per abitante) rispetto alla media nell'area euro (220 operazioni annue per abitante)" ha concluso il ministro .    

 

 

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