Il presidente dell'Ancot,  Associazione nazionale consulenti tributari, Arvedo Marinelli, il  vicepresidente Celestino Bottoni e il consigliere Nino Franchina hanno partecipato all'audizione in commissione Finanza e Tesoro della Camera dei Deputati per la Proposta di legge C.1074 sulle 'Disposizioni per  la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e  delle famiglie e il contrasto dell'evasione fiscale'.      

  "L'Ancot, aderente al Colap (Coordinamento libere associazioni  professionali) ed alla Fit (Federazione italiana tributaristi) -ha  detto il presidente Arvedo Marinelli- ha accolto con grande  soddisfazione l'invito del presidente Carla Ruocco e di tutti i membri della commissione Finanze e Tesoro della Camera dei Deputati e, nel  corso dell'audizione, abbiamo avuto la possibilità di presentare un  nostro documento, fornendo così un contributo alla luce  dell'esperienza maturata nel campo fiscale e tributario da oltre  trentaquattro anni. Tutti auspicano da tempo una semplificazione  fiscale, così come tanti si augurano la redazione di un Codice  tributario, coordinato con tutte le varie norme che si sono  stratificate in questi anni, creando una giungla legislativa".       

Il Presidente Marinelli, ha anche ricordato le numerose audizioni alle quali l'Ancotha partecipato, "segno tangibile dell'attenzione delle  istituzioni verso la nostra realtà associativa: in ogni occasione  abbiamo profuso il nostro impegno, per realizzare un fisco più snello, più semplice e più equo, in un libero mercato regolamentato, dove  l'evasione e l'elusione fiscale sono un male da combattere".  

- Il vicepresidente dell'Ancot, Celestino  Bottoni, ha aggiunto: "è quindi con vivo piacere che abbiamo accolto , dopo l'invito al Senato dello scorso 25 settembre, questa prima  convocazione nella XVIII Legislatura anche in questa illustre  commissione della Camera dei Deputati, per dibattere sulla  semplificazione degli adempimenti per la creazione di un fisco  digitale, in linea con i più innovativi strumenti di elaborazione e  comunicazione dati".       

"Tra le misure concretamente percorribili -ha ricordato- spiccano  l'istituto della compensazione tra crediti e debiti nei confronti  della pubblica amministrazione, da favorire attraverso l'ampliamento  delle fattispecie ammesse e la cartolarizzazione dei crediti fiscali.  Tale principio della compensazione tra debiti e crediti, anche verso  la pubblica amministrazione, non deve trovare ostacoli con limitazioni formali. Compensare un proprio e legittimo credito non dovrebbe  gravare economicamente, causa il visto di conformità su imprese e  professionisti con costi non sempre agevoli e attività riservate solo  ad alcune categorie professionali".       

 

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