In Italia circolano 50.000 tonnellate di  shopper fuori legge per un valore complessivo di circa 400 milioni di euro, ossia quanto il fatturato di tutte le aziende del settore  delle bioplastiche in Italia. E' quanto stima l'Osservatorio di  Assobioplastiche, sulla base dei dati di Plastic Consult, società  indipendente di consulenza ricerche di mercato nel settore delle  materie plastiche. In media su 100 buste in circolazione 60 sono  assolutamente fuori norma.       

Numeri impressionati che trovano conferma anche nell'operazione  condotta dal Nucleo Antiabusivismo della Polizia Locale di Milano  all'interno del mercato di Via Crema e poi nel deposito di Seregno che ha portato al sequestro di 1.500.000 sacchetti illegali.       

Un dato che, ''conferma quello che noi diciamo da tempo, ossia che  questo mercato nero c'è, esiste con buona pace dell'iva, dei  contributi, anche ambientali ma anche di chi lavora in maniera  trasparente e che vale migliaia di posti di lavoro'' commenta Marco Versari, presidente di Assobioplastiche.     

''Si tratta di una battaglia di legalità da portare  avanti tutti insieme'' afferma Versari non senza togliersi qualche  sassolino dalla scarpa in merito alle polemiche di inizio anno per  l'introduzione dei sacchetti bio a pagamento nel settore orto frutta.  ''Gli stessi che hanno così denigrato la legge aiutino adesso a fare  un passo in positivo'' commenta Versari. Il centesimo nello scontrino  ''serve ad una maggiore trasparenza e ci dice che quel prodotto ha un  nome, cognome ed un indirizzo''.      

  Un'affermazione che, sottolinea Versari, ''non è una polemica ma un  grido di aiuto per lavorare tutti insieme per un'economia pulita e  trasparente''. ''Ora, come ha detto il Ministro Costa, dai  distributori dei sacchetti illegali occorre risalire ai produttori per colpire l'intera filiera di questo malaffare che si arricchisce a  spese dei commercianti onesti, sottraendo risorse economiche, posti di lavoro e sviluppo al nostro Paese'' conclude il presidente di  Assobioplastiche.      

 

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