Il reddito e la pensione di cittadinanza  costeranno 6,7 miliardi di euro nel 2019. Identica cifra che servirà  per modificare la legge Fornero, introducendo la quota 100. E per la  disattivazione della clausola di salvaguardia serviranno altri 12,4  miliardi di euro. Prende forma la manovra 2019, grazie alle  indicazioni contenute nel documento programmatico di bilancio, che il  governo ha consegnato a Bruxelles.

Si contano complessivamente 22  misure, che vanno dalla rottamazione delle cartelle fiscali alla  tassazione agevolata per chi assume giovani; dalla flat tax per i  'minimi' alla stretta su banche e assicurazioni.        L'intervento fiscale, secondo le previsioni contenute nel Dpb,  consentirà di far incassare 4,2 miliardi il prossimo anno. Nel  dettaglio dagli interventi fiscali sulle banche si stima un incasso  pari a 1,3 miliardi nel prossimo anno, a cui si aggiungono altri 1,8  miliardi che derivano in parti uguali da due misura: la  rideterminazione dell'acconto dell'imposta sulle assicurazioni e il  differimento della deduzione delle svalutazioni sui crediti.      

  Infine 1,1 miliardi arrivano dal trattamento fiscale della  svalutazione dei crediti secondo i nuovi principi contabili. L'insieme degli interventi in materia fiscale, da una parte l'introduzione di  nuovi sconti e dall'altra i tagli, avranno l'effetto di non muovere di un decimale la pressione fiscale che il prossimo anno resterà  incollata al 41,8% del pil.      

REDDITO CITTADINANZA: Garantisce il raggiungimento di un reddito annuo calcolato in base dell'indicatore di povertà relativa  dell'Ue. Ne possono beneficiari maggiorenni residenti in Italia da  almeno 5 anni disoccupati o inoccupati (inclusi pensionati). La spesa  per il prossimo anno sarà di 6,7 miliardi; nel triennio si stima un  costo di 19,8 miliardi.       

QUOTA 100: La soglia minima per il pensionamento anticipato è di 62  anni di età e 38 anni di contributi. Per l'uscita dal lavoro sono  previste quattro 'finestre' l'anno. La spesa per il 2019 è pari a 6,7  miliardi, nel triennio il totale arriverà a 20 miliardi.       

FLAT TAX: Sarà al 15% per le imprese con ricavi entro i 65 mila euro.  E' prevista una spesa di 520 milioni nel 2019 a cui si sommano altri  1,7 miliardi l'anno successivo e 1,2 miliardi nel 2021. L'introduzione della nuova aliquota, si spiega nel documento, consente di superare  l'Iri, imposta che sarebbe dovuta scattare il prossimo anno e che  viene cancellata.       

SPENDING REVIEW: Porterà circa 2,4 miliardi di euro nel 2019 (0,14%  del Pil) e 1 miliardo nel 2020 e 2021.       

RISTRUTTURAZIONI: Vengono prorogate le detrazioni  fiscali e l'ecobonus per le ristrutturazioni edilizie.       

INCENTIVI ASSUNZIONI: Le aziende che investono e assumono lavoratori  possono fruire di un regime agevolato, che riduce l'aliquota Ires dal  24% al 15% per la quota di utili reinvestita in beni strumentali nuovi e in nuova occupazione.       

DISMISSIONE IMMOBILI: Si stimano proventi dalle dismissioni del  patrimonio immobiliare pubblico pari a 640 milioni nel 2019 e 600  milioni nel 2020.       

ASSICURAZIONI: L'aliquota dell'acconto dell'imposta sui premi  assicurativi, attualmente determinata nella misura del 59 per cento  per l'anno 2019 e al 74 per cento per gli anni successivi, è  rideterminata al 75 per cento per l'anno 2019, al 90 per cento nel  2020 e al 100 per cento dal 2021.       

STATALI: In arrivo 540 milioni di euro, per il prossimo anno, che  serviranno all'assunzione e alle code di rinnovo dei contratti dei  dipendenti pubblici.     

- RISPARMIATORI BANCHE: Il governo stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima.       

BANCHE: E' previsto un differimento al 2026 della deduzione del 10%  sulle svalutazioni e perdite sui crediti ai fini dell'imposta sul  reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività  produttive. Il gettito stimato è pari a 870 milioni di euro nel 2019  (lo 0,05% del Pil).       

PACE FISCALE: E' previsto un pacchetti di misure che va dalla  rottamazione delle cartelle (fino a un massimo di 10 rate in 5 anni),  alla definizione agevolata dei processi (versamento del 20% per chi ha vinto in secondo grado, passando per un condono delle somme non  dichiarate (messa in regola pagando il 20% delle tasse da versare).       

SPESA MINISTERI: Si stima un gettito di 2,5 miliardi nel prossimo  anno. I risparmi saranno prodotti attraverso la revisione delle  procedure amministrative e organizzative, il definanziamento di  progetti e la revisione dei meccanismi che determinano le esigenze di  spesa.   

 

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