"L'omeopatia è stata riconosciuta  'atto medico' dalla Fnomceo in uno storico convegno (Terni, 2002): gli omeopati, quindi, sono a tutti gli effetti medici la cui ulteriore  competenza in medicina omeopatica è stata acquisita attraverso un  lungo e rigoroso processo formativo. A tal proposito la Fiamo intende  far presente che detta formazione è regolamentata dall'Accordo  Stato-Regioni (febbraio 2013),ovvero da un atto legislativo.  Pertanto, in quanto medici, gli omeopati sono i primi a battersi  contro i rischi dell'abusivismo nonché contro la deprecabile categoria dei cosiddetti 'guaritori', ai quali Beppe Grillo vorrebbe assimilarli ma coi quali essi non hanno assolutamente nulla in comune". Lo scrive  la Federazione italiana associazioni e medici omeopati (Fiamo) in una  nota, dopo le dichiarazioni di Beppe Grillo sul suo blog.       

"La Fiamo - prosegue la nota - intende far presente che è in fase di  conclusione la registrazione dei medicinali omeopatici che, a partire  dal 1° gennaio 2019 e per effetto del recepimento di una direttiva  europea, entreranno nel prontuario farmaceutico in qualità di farmaci, esattamente come quelli convenzionali".       

Quanto alla mancanza di evidenze scientifiche - prosegue la nota - la Fiamo respinge questa affermazione. Nelle principali banche dati  mondiali sono consultabili migliaia di studi. Anche un database  italiano (http://databaseomeopatia.alfatechint.com),online dal mese  di maggio, che raccoglie al momento circa 1.100 lavori pubblicati e  indicizzati". La Fiamo, dunque "si augura che Grillo riveda le sue  posizioni sull'omeopatia, anche in considerazione del rigetto da parte di Andrea Mandelli, presidente Fofi, delle richieste" del fondatore  M5S "che risultano totalmente avulse dal contesto legislativo italiano ed europeo e sono, in ultima analisi, frutto di disinformazione e  pressappochismo".   

      

 

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