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Oggi l’Istituto Nazionale Tributaristi (INT)  ha partecipato all’Audizione alla Commissione Finanze della Camera sulla PDL AC 1074 Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale”. l’INT rappresentato nell’occasione dal Vice Presidente Costantino Bianchi e dal Delegato provinciale di Roma Paola De Maio, ha presentato, anche a nome dell’Osservatorio nazionale sulla fiscalità di Confassociazioni, una serie di considerazioni ed appunti a firma del Presidente Riccardo Alemanno e del Consigliere Giuseppe Zambon.

 

Nella parte introduttiva della nota depositata, si legge: “ La semplificazione fiscale è un obiettivo da tempo perseguito, ma che non è mai stato raggiunto in modo tangibile ed il cittadino contribuente non ha mai percepito la volontà di un cambiamento concreto. Come Istituto Nazionale tributaristi e Confassociazioni  operiamo costantemente, con il massimo spirito collaborativo, con le Istituzioni per il miglioramento del rapporto fisco-contribuente e pertanto non possiamo che accogliere positivamente l’iniziativa parlamentare di questa Proposta di Legge. Ciò detto, dobbiamo rimarcare che la semplificazione  in ambito fiscale sia resa estremamente complessa, non solo da ragioni di entrate erariali, ma anche da una sedimentazione normativa formatasi nel tempo che rende a volte difficoltosa la semplificazione delle norme e degli adempimenti. Il nostro auspicio è che quanto indicato nella PdL in tema di semplificazione, possa trovare collocazione, al fine di velocizzarne l’entrata in vigore, nel D.L. di accompagnamento alla Legge di Bilancio, dalla cui bozza si evincono apprezzabili interventi anche in tema di fattura elettronica.  Al tal fine e per contribuire all’opera del Legislatore evidenziamo di seguito alcune considerazioni sia di contesto, sia di riferimenti normativi relativi ai condivisibili contenuti dell’articolato, in particolare, al fine di porre il contribuente al centro di interventi che possano da subito dare completezza al progetto di semplificazione,  si vogliono evidenziare:

-11) relativo all’ introduzione dell’obbligo di invito al contraddittorio endoprocedimentale, raccomandando di evitare l’introduzione di un nuovo istituto come invece si evince dal predetto articolo, introducendo semplicemente l’obbligo del contraddittorio preventivo per ogni atto amministrativo di controllo, come indicato nelle considerazioni che seguono;        

-17) relativo a modifiche del regime della scissione dei pagamenti, dando la possibilità di creare un plafond di acquisti senza applicazione dell’IVA per chi opera in regime di split payment. Tale modifica consente di mantenere un istituto, funzionante,  di lotta all’evasione e di assicurare maggiore liquidità alle imprese, per tale motivo si dovrebbe estendere tale possibilità anche a chi emette fatture in regime di reverse charge, poiché anche questo istituto consente un concreta lotta all’evasione IVA ma di contro crea problemi di liquidità alle imprese.

Sono inoltre accolti positivamente gli interventi di soppressione di adempimenti quali il mod. 770 o la comunicazione delle liquidazioni IVA, nonché l’unificazione delle scadenze dichiarative, su cui si sono evidenziate alcune osservazioni nella nota depositata. 

 

 

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