Roma, 27 feb. (Labitalia) - "L’associazione datoriale Cifa, presente su tutto il territorio italiano e forte soprattutto nei settori del terziario, del turismo, dell’alimentare e dell’agricoltura, ha accolto positivamente il pronunciamento della Cassazione con cui si pone fine a una lunga querelle interpretativa sul significato e sul valore del 'comparativamente più rappresentativo'. Da oggi esso diventa criterio guida del trattamento economico complessivo e argine forte contro il dumping salariale". Così una nota della Cifa sulla sentenza 4951/ 2019 della Corte di Cassazione. La Corte, spiega Cifa, "non sancisce, pertanto, l’applicabilità di un unico Ccnl per settore dando l’esclusività solo ad alcune sigle sindacali, cosa che se fosse avvenuta avrebbe avuto due gravi conseguenze: promuovere una logica ad excludendum e limitare la libera contrattazione tra le parti".

Fonte AdnKronos
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